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Sanità in Calabria: bocciato l’emendamento per la fine del commissariamento

L’emendamento alla legge di bilancio 2025 che prevedeva la cessazione del commissariamento della sanità regionale, in vigore dal 2010, è stato dichiarato inammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera.

Presentato come sub-emendamento ad un testo riguardante il servizio sanitario del Molise, il provvedimento, a firma del deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, mirava a riportare le competenze in materia sanitaria direttamente agli organi regionali calabresi a partire dal 1° gennaio 2025. Nonostante ciò, la proposta è stata bocciata.

Cosa prevedeva l’emendamento:

L’emendamento puntava a derogare alle disposizioni del decreto legge 157 del 2007, che ha istituito il commissariamento per la sanità calabrese. A partire dal 1° gennaio 2025, la Regione Calabria sarebbe tornata a gestire in autonomia il proprio sistema sanitario, pur restando vincolata al piano di rientro.

Le ragioni del commissariamento:

La Calabria è commissariata dal 2010 a causa di una grave crisi del sistema sanitario regionale, caratterizzata da deficit strutturali, inefficienze gestionali e carenze di personale. Il commissariamento è stato introdotto per risanare le finanze, migliorare i servizi e garantire l’erogazione delle prestazioni ai cittadini.