Un’operazione a tutto campo contro l’inquinamento ambientale è stata condotta dalla Guardia Costiera di Corigliano Calabro nei mesi scorsi.
Grazie a controlli serrati e indagini approfondite, i militari hanno individuato e sequestrato diverse attività commerciali e industriali responsabili di illeciti scarichi e smaltimenti di rifiuti.
Tra i casi più eclatanti, si segnalano:
- Autolavaggi e industrie alimentari: Diversi esercizi commerciali, tra cui autolavaggi e industrie alimentari, sono stati sorpresi a scaricare illegalmente acque reflue e rifiuti liquidi in fognature e su terreni agricoli, mettendo a rischio la salute pubblica e l’ambiente.
- Stazioni di servizio: Anche alcune stazioni di servizio sono finite nel mirino delle forze dell’ordine, per lo scarico di idrocarburi in fognature e fossi.
- Impianti di depurazione: Controlli accurati hanno evidenziato come alcuni impianti di depurazione comunali non funzionassero correttamente, accumulando ingenti quantità di rifiuti e scaricando acque non depurate nei corpi idrici.
- Reti fognarie: Sono state individuate e sequestrate diverse strutture comunali che permettevano lo scarico diretto di reflui fognari non trattati in fiumi e canali.
Un impegno costante per un ambiente più pulito
L’attività della Guardia Costiera di Corigliano Calabro si è concentrata non solo sulle aziende, ma anche sulle strutture pubbliche, dimostrando un impegno costante per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle coste.
Le conseguenze
I responsabili di questi reati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e le attività illecite sono state sospese. Inoltre, sono state avviate le procedure per lo smaltimento corretto dei rifiuti e la messa a norma degli impianti.
Un appello alla responsabilità
L’operazione della Guardia Costiera lancia un chiaro messaggio: chi inquina paga. È fondamentale che tutti, cittadini e imprese, rispettino le norme ambientali e contribuiscano alla salvaguardia del nostro territorio.



