La buona sanità c’è anche in Calabria. La conferma di ciò arriva dall’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, dove è stato eseguito per la prima volta nella nostra regione un intervento chirurgico innovativo per malati oncologici. La procedura, denominata PIPAC (chemioterapia intra-peritoneale a flusso d’aria pressurizzata), è stata eseguita con successo, segnando un importante traguardo per la sanità calabrese.
L’intervento, eseguito in anestesia generale all’interno del blocco operatorio, ha visto la partecipazione di un’equipe multidisciplinare condotta dal dottor Manfredo Tedesco, direttore della struttura complessa di Chirurgia Generale e capo Dipartimento dell’area Chirurgica, insieme ai giovani chirurghi dottoressa Denise Gambardella e dottor Ettore Caruso, e all’equipe anestesiologica diretta dalla dottoressa Anna Monardo. Fondamentale è stato anche il supporto della strumentista Margherita Gottardo.
La paziente, affetta da carcinosi peritoneale con versamento ascitico addominale derivante da neoplasia uterina, ha beneficiato di questa procedura innovativa che prevede una breve degenza postoperatoria e una rapida ripresa. La PIPAC consente un’elevata diffusione del chemioterapico nel peritoneo, riducendo gli effetti collaterali e migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.
“La PIPAC rappresenta uno dei trattamenti loco-regionali di più recente istituzione,” ha spiegato il dott. Manfredo Tedesco. “Fino ad oggi, i pazienti calabresi dovevano recarsi fuori regione per essere sottoposti a tale intervento. Questa procedura è ottimamente tollerata dal paziente e permette una rapida ripresa post-operatoria.”
La dottoressa Pina Molinaro, direttore dell’Unità operativa di Oncologia del “Giovanni Paolo II”, ha evidenziato come questa tecnica possa trattare l’ascite neoplastica o la carcinosi peritoneale avanzata, con potenziali applicazioni future per ridurre la malattia peritoneale e portarla ad uno stadio di operabilità.
La combinazione dei farmaci utilizzati per queste procedure è effettuata dalla Farmacia ospedaliera diretta dal dottor Aloe. “Il medicinale chemioterapico viene allestito adeguando i protocolli di terapia ai dati antropometrici dei pazienti e alla gravità della malattia,” ha spiegato.
Con l’introduzione della metodica PIPAC, l’Ospedale di Lamezia Terme si conferma come un presidio all’avanguardia per il trattamento delle neoplasie, destinato a crescere ulteriormente con l’acquisizione di nuove tecnologie e l’arrivo di nuovi chirurghi. Questa innovazione rappresenta un significativo passo avanti per la sanità calabrese, dimostrando che la buona sanità esiste anche in Calabria.



