Petilia Policastro, un piccolo borgo in provincia di Crotone, custodisce un tesoro inestimabile: il Santuario della Sacra Spina.
Nato come convento francescano nel XIV secolo, questo luogo di culto è oggi meta di un pellegrinaggio che unisce fede, storia e natura.
La leggenda della Sacra Spina
La leggenda narra che la reliquia della Sacra Spina, si dice appartenuta alla corona di spine di Gesù, giunse a Petilia Policastro nel XV secolo, portata dalla regina Giovanna Valois. Da allora, la devozione popolare verso questo simbolo sacro è cresciuta ininterrottamente, trasformando il santuario in un punto di riferimento per i fedeli di tutta la regione.
Il Cammino della Santa Spina: un percorso di fede
Il cammino che conduce al santuario è diventato, nel corso degli anni, un vero e proprio itinerario religioso. Partendo dalla chiesa di San Francesco, i pellegrini percorrono un percorso di circa 4 km, immersi nella natura e nella storia del luogo. Lungo il cammino, si incontrano antiche chiese, borghi caratteristici e panorami mozzafiato che rendono l’esperienza ancora più suggestiva.
Cosa vedere a Petilia Policastro e dintorni
Petilia Policastro e i suoi dintorni offrono numerose attrazioni per i visitatori. Oltre al Santuario della Sacra Spina, meritano una visita:
- Il centro storico: con le sue viuzze strette, i palazzi nobiliari e le chiese antiche.
- Il ponte cinquecentesco: un’opera ingegneristica di grande bellezza, che collega le due parti del paese.
- Il Museo Civico: che custodisce reperti archeologici e opere d’arte di grande valore.
- La Sila: il massiccio montuoso più esteso d’Italia, con i suoi boschi, i laghi e le vette innevate.



