HomeCronacaPerquisizioni per propaganda nazifascista: nel mirino...

Perquisizioni per propaganda nazifascista: nel mirino due giovani calabresi

Un’operazione congiunta della Polizia Postale e della Digos ha portato alla luce una vasta rete di propaganda nazifascista online, coinvolgendo una ventina di giovani in diverse regioni italiane, tra cui due calabresi.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Milano, ha svelato l’esistenza di canali Telegram come “Tricolore del sangue italico”, “Ordine attivo terzista” e altri, dove venivano diffuse idee fondate sulla superiorità della razza bianca e sull’odio verso gli ebrei.

I giovani calabresi

Tra i soggetti coinvolti nell’indagine, sono finiti nel mirino anche due ventenni calabresi: T.F. di Sellia Marina e F.S. di Serrastretta. Le loro abitazioni sono state perquisite dagli agenti, alla ricerca di elementi che potessero collegarli alla diffusione di propaganda illegale.

L’operazione

Le perquisizioni, svolte in diverse regioni italiane, hanno portato al sequestro di materiale propagandistico e di oggetti potenzialmente offensivi, come tirapugni. In alcuni casi, sono state rinvenute copie del “Mein Kampf”, il manifesto del nazismo scritto da Adolf Hitler.

Gli undici giovani indagati, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. L’inchiesta, coordinata dal pm Leonardo Lesti, mira a far luce sui canali di diffusione di questo tipo di ideologie e a contrastare la loro diffusione online.

Un fenomeno preoccupante

L’operazione condotta dalla Polizia Postale evidenzia come la propaganda nazifascista continui a trovare terreno fertile tra i giovani, anche attraverso l’utilizzo dei social media. Le indagini in corso hanno lo scopo di individuare e perseguire tutti coloro che si rendono responsabili di reati di odio, tutelando i principi di democrazia e convivenza civile.