L’Italia, terra ricca di storia e spiritualità, si apre a un nuovo modo di vivere il pellegrinaggio.
Grazie a un’iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e al contributo di numerose diocesi, sono nati dei percorsi accessibili a tutti, che attraversano borghi, santuari e luoghi d’arte, spesso dimenticati o poco valorizzati.
Un Giubileo per tutti
Il Giubileo 2025 rappresenta un’occasione unica per promuovere un processo di inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale e religioso italiano. Suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della CEI, sottolinea l’importanza di creare “esperienze e luoghi per tutti”, superando ogni barriera.
L’iniziativa, sostenuta anche dall’INAIL, ha portato alla nascita di cinque itinerari pilota: in Calabria, Campania, Marche, Molise e Emilia-Romagna. Questi percorsi sono stati progettati insieme alle comunità locali, tenendo conto delle esigenze delle persone con disabilità e garantendo un’esperienza immersiva e coinvolgente per tutti.
Un viaggio nella bellezza
I cammini accessibili offrono l’opportunità di scoprire luoghi incantevoli e di entrare in contatto con le tradizioni locali. Come spiega Dino Angelaccio, esperto di accessibilità, “i pellegrini non conosceranno solo luoghi di culto e d’arte, ma assaporeranno anche i cibi tipici ed entreranno in contatto con le tradizioni spiegate dagli stessi abitanti”.
La segnaletica è stata studiata per essere comprensibile da chiunque, indipendentemente dalla lingua o dalle capacità. Mappe tattili parlanti, punti di sosta attrezzati e percorsi facili da seguire permettono a tutti di godere appieno del viaggio.
La Calabria: un itinerario ecumenico tra storia e natura
Uno degli itinerari più affascinanti è quello che si snoda nella Locride, in Calabria. Tra le Serre e il mare, questo percorso offre un’esperienza unica, che unisce spiritualità, cultura e natura.
Don Lorenzo Chiodo, parroco di uno dei comuni attraversati dal cammino, sottolinea l’importanza di coinvolgere le due Chiese, ortodossa e bizantina, in questo progetto ecumenico. “Qui c’è la Calabria bizantina con la Cattolica di Stilo, il Santuario a Monte Stella e il Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Theristis. Vogliamo creare un itinerario che unisca le nostre radici comuni”.
Un futuro da costruire insieme
L’iniziativa dei cammini accessibili rappresenta una sfida ambiziosa, ma anche un’opportunità unica per ripensare il turismo religioso e culturale. Questi percorsi non sono solo un modo per valorizzare il patrimonio italiano, ma anche per promuovere l’inclusione e la partecipazione attiva delle comunità locali.



