Un altro anno sta per concludersi, ma a Cosenza la situazione disastrosa rimane invariata. Come Presidente del Consorzio Valle Crati, ho già segnalato i problemi legati alle autorizzazioni allo scarico nella zona di Via Popilia, descrivendo il comune di Cosenza e Rende come un vero e proprio “Far West”. Ho evidenziato la confusione e il disordine amministrativo nel rilascio delle autorizzazioni, sottolineando la necessità di un intervento deciso per garantire controlli adeguati.
Mi sono impegnato per l’istituzione di una task force con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento idrico e proteggere l’ambiente. Questo ha suscitato critiche da parte di alcuni Sindaci, con richieste di dimissioni. Ho evidenziato anche il malfunzionamento di depuratori comunali e la mancanza di allacciamenti fognari in molte abitazioni nel centro di Cosenza.
Un esempio emblematico riguarda l’approvazione dell’Albergo Cinquestelle in via Popilia, dove il Consorzio Valle Crati non è mai stato convocato per esprimere il proprio parere. Lo stesso vale per l’intervento edilizio in Via Popilia, effettuato da Metallo Petroli srl per l’apertura di un distributore di benzina. Il direttore tecnico del Consorzio ha richiesto informazioni sulle condizioni di cui al provvedimento n 0956/2024, ma nessuna risposta è arrivata dal Comune di Cosenza.
Da anni denunciamo numerose condotte fognarie di grossi centri abitati che scaricano direttamente nel fiume, attraverso l’immissione delle fogne nelle acque bianche, e un totale stato di abbandono delle reti fognarie, soprattutto a Cosenza.
Abbiamo riscontrato un inquinamento diffuso nell’area urbana di Cosenza e nell’area industriale di Rende. Per monitorare e verificare che le condotte e le raccolte delle acque bianche nella zona di Via Popilia non finiscano nella rete delle acque nere, ho richiesto all’ufficio tecnico di acquisire le mappe delle condutture delle acque bianche di tutto il quartiere e delle zone limitrofe.
I nostri fiumi sfociano nel Mar Ionio e, nonostante i nostri sforzi nei comuni del Consorzio Valle Crati, la nostra attività rischia di essere vanificata se i Sindaci del territorio non esercitano il loro controllo come previsto per legge. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, non può continuare a ignorare la situazione e deve assumersi la responsabilità di esercitare il suo potere di controllo.
Lo dichiara il Presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata.



