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Celebrato il quarantesimo anno di apertura della Chiesa di Sant’Antonio di Rende

Con un momento di confronto sentito e partecipato è stato celebrato il quarantesimo anno di apertura della Chiesa di Sant’Antonio di Rende guidata dai Frati Minori di Calabria.

Il Parroco f. Luigi Loricchio nell’introdurre le celebrazioni ha spiegato il senso del tema pensato per le celebrazioni: “La Chiesa Speranza del Villaggio!?”, un appuntamento di gioia animato da ricordi, riflessioni sulla situazione attuale e futura della chiesa e sul valore della speranza.

Moderati dal saggista Carlo Rinaldo, hanno offerto il proprio contributo il Vescovo di Cosenza-Bisignano Mons. Giovanni Checchinato, il Provinciale dei Frati Minori di Calabria f. Mario Chiarello, la Madre Generale delle Suore “Piccole Operaie dei Sacri Cuori di Gesù” Suor Giancarla Dima, rappresentati delle istituzioni civili, del modo accademico, scolastico e del volontariato del territorio.

Fr. Mario Chiarello, già parroco di Sant’Antonio, è intervenuto attraverso un racconto storico di questa Chiesa improntato sui “volti” di tre frati determinanti per la sua edificazione e crescita: Fr. Sisto Pelaia, Provinciale negli anni settanta, Fr. Pierluigi Caputo che decise di costruire la Chiesa raccogliendo diversi fondi, Fr. Gerardo Aiello, primo Parroco, che fece crescere enormemente la Parrocchia con la sua accoglienza, mitezza, spiritualità e praticità, trasformando i mattoni in “pietre vive”.

Il Padre Arcivescovo Checchinato si è soffermato sul senso di due verbi cari alla Chiesa, ascoltare e ricordare, sottolineando che fare memoria significa parlare al cuore e che senza la storia non siamo capaci di guardare al futuro, che va costruito nel presente tramite l’ascolto. Suor Giancarla Dima, per molti anni nell’Istituto delle Suore attiguo alla Parrocchia, ha sottolineato come vi sia una unica famiglia che ha sempre cooperato per allontanare l’io a favore del noi.

La relazione del Professore Vincenzo Bova Ordinario di Sociologia delle religioni all’Unical ha comunicato come la storia della salvezza si fondi sulla promessa della felicità. Il Direttore di TEN Attilio Sabato, Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, si è soffermato nostalgicamente sul ricordo di come i rapporti tra le persone non siano più quelli improntati sull’incontro e sugli scambi personali dato che tutto viene gestito tramite il telefono cellulare e i social.

Domenico (Dany) Barbuto, docente universitario di Antropologia ha sottolineato come il rapporto tra l’uomo e la magia (religione e fede per i credenti in Dio) abbia da sempre influenzato l’uomo.

Commovente l’intervento della Presidente della Fondazione “Roberta Lanzino”, la Professoressa Matilde Spadafora Lanzino, che ha ricordato come la Parrocchia sia stata vicina nel conforto alla sua famiglia nella tristissima, violenta vicenda della cara Roberta e di come nel nome di Roberta sia nata l’attività di lotta alla violenza contro le donne.

Si sono poi susseguiti i saluti del Rettore dell’Unical Nicola Leone, del Presidente della BCC Mediocrati Nicola Paldino, della Presidente del Comitato Provinciale Unicef Monica Perri, della Dirigente del Liceo Scientifico “Pitagora” di Rende Alisia Arturi.

A quarant’anni dall’inizio delle attività della Chiesa di Sant’Antonio, ubicata nel cuore della comunità rendese, costruita con una visione futurista ed innovativa ad inizi degli anni ottanta, caratterizzata da una pianta circolare e in “discesa” per la prospettiva verso l’altare, moltissimi fedeli hanno salutato con emozione questo traguardo ed hanno animato le numerose attività pensate dalla Parrocchia e dai suoi protagonisti per far vivere con gioia il senso dell’essere ‘villaggio di speranza’.