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Vibo, ucciso il cane di due testimoni di giustizia

Sale la tensione intorno ai coniugi Giuseppe Grasso e Francesca Franzè, testimoni di giustizia che da anni combattono contro la criminalità organizzata vibonese. Un nuovo atto intimidatorio si è consumato nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, con il ritrovamento senza vita del loro cane nel giardino di casa.

Come ha denunciato l’avvocato Rosalia Staropoli, i coniugi Grasso e Franzè, figure chiave in importanti operazioni antimafia come “Breccia due”, “Odissea” e “Rinascita Scott”, sono da tempo bersaglio di minacce e aggressioni. Questo ultimo episodio si aggiunge a una lunga serie di intimidazioni, tra cui l’avvelenamento di altri due cani e il ritrovamento di un fazzolettino intriso di sangue sull’auto.

“I signori Grasso e Franzè – ha dichiarato l’avvocato Staropoli – hanno deciso di tornare a vivere nella loro terra d’origine, ma si trovano nuovamente a subire le stesse angherie che li avevano costretti ad allontanarsi in passato. Chiediamo che venga fatta piena luce su questi fatti e che si garantisca la loro incolumità”.

Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto, cercando di risalire ai responsabili di questo vile gesto. L’uccisione del cane, un animale indifeso, è un chiaro segnale di intimidazione e di volontà di seminare terrore nei confronti dei coniugi Grasso e Franzè.