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Uniti per Giacomo Mancini: flash mob a Cosenza contro lo sfratto

Tra i tanti intervenuti al flash mob organizzato per dire No allo “sfratto” della statua raffigurante Giacomo Mancini da Corso Mazzini, si sono distinti Roberto Castagna, leader sindacale socialista, Franco Corbelli, leader di Diritti Civili, Salvatore Giorno, coordinatore della segreteria del Pd della Provincia di Cosenza, Walter Nocito, vice segretario regionale di Sinistra Italiana, Roberto Bartolomeo, vice segretario Lega, Romeo Naccarato, già presidente di circoscrizione, Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione Cosentino, e il maestro Domenico Sepe, autore dell’opera.

La manifestazione

“La storia non si sfratta” è stato il leitmotiv della manifestazione di ieri pomeriggio a Cosenza. Il nipote Giacomo Mancini junior, a margine della riunione davanti alla statua del nonno, ha scritto: “Ringrazio tutti per essere qui, schierati a difesa del Leone socialista. Il sindaco più amato, uno tra i simboli positivi di Cosenza.”

Un atto di difesa

Il Leone ha ricevuto lo sfratto, un atto violento, vile, vergognoso e offensivo. Mancini junior ha espresso la sua nausea per questo sfratto dal luogo che la statua occupa dal 25 aprile 2022, giorno della sua inaugurazione. Questo luogo, davanti al municipio, è diventato iconico e rappresentativo della storia e della memoria di Giacomo Mancini.

La reazione della comunità

La comunità di Cosenza si è mobilitata per difendere la statua, considerata una presenza bella e rassicurante. La decisione di sfrattare la statua ha provocato una frattura profonda tra il sentimento del popolo e l’amministrazione attuale. Non c’è una sola motivazione valida che possa giustificare lo sfratto, e la comunità chiede che il sindaco stracci la pec di sfratto e chieda scusa ai cosentini.

Un simbolo di resilienza

La statua di Giacomo Mancini è diventata un simbolo di resilienza e di amore per la città. La comunità di Cosenza è determinata a difendere questo simbolo con ogni mezzo, anche attraverso atti simbolici. Questa battaglia rappresenta un punto di partenza per edificare una città nuova, con amministratori che lavorino in sintonia con i cittadini, senza arroganza e con umiltà.