L’iter per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per il bergamotto di Reggio Calabria non si ferma. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata contro il percorso di certificazione, segnando un punto a favore del comitato promotore e delle istituzioni coinvolte. La decisione dei giudici amministrativi conferma la piena efficacia dei provvedimenti adottati finora, permettendo alla procedura di avanzare verso le autorità della Comunità Europea.
La decisione del Tar e le tappe del contenzioso
Il ricorso, presentato da Ezio Pizzi per il Consorzio della Dop Olio essenziale Bergamotto di Reggio Calabria e dalla ditta F.lli Foti società agricola sas, mirava a ottenere una tutela cautelare urgente per bloccare i passaggi burocratici dell’Igp. Il collegio giudicante, presieduto da Mariangela Caminiti, non ha però ravvisato gli estremi per la sospensione. La questione verrà ora approfondita nell’udienza di merito già fissata per il 22 settembre 2026. Nel frattempo, resta in calendario un ulteriore passaggio giuridico il 6 maggio 2026, data in cui si discuterà l’istanza di accesso agli atti ministeriali avanzata dai ricorrenti.
Il commento di Francesco Macrì
La pronuncia del tribunale è stata accolta con soddisfazione dai vertici della Confederazione Produttori Agricoli della regione. Il presidente di Copagri Calabria, Francesco Macrì, ha espresso una valutazione netta sulla resistenza incontrata durante questo percorso istituzionale.
“Nonostante le difficoltà e l’accanimento di chi cerca di mettere il bastone fra le ruote, di chi rema contro, l’iter va avanti e si spera al più presto di raggiungere la conclusione delle procedure per centrare l’obiettivo”, ha dichiarato Macrì. Il presidente ha inoltre auspicato un rapido superamento di ogni ostacolo residuo per garantire al territorio reggino il definitivo riconoscimento di un marchio atteso dal comparto agricolo locale.



