Colpo di scena nel caso del rapimento della piccola Sofia. Acqua Moses, compagno di Rosa Vespa, principale sospettata del sequestro della neonata avvenuto martedì notte presso la clinica Sacro Cuore di Cosenza, è stato rimesso in libertà.
Il giudice delle indagini preliminari, Claudia Pingitore, ha deciso di non convalidare il fermo nei confronti dell’uomo, accogliendo le richieste della difesa, rappresentata dagli avvocati Gianluca Garritano e Teresa Gallucci. Secondo alcune fonti, Moses potrebbe non essere stato a conoscenza del piano criminoso della compagna.
La vicenda ha sconvolto la città di Cosenza. La piccola Sofia era stata prelevata dalla clinica e ritrovata poche ore dopo in un residence di Castrolibero grazie all’intervento della polizia. Rosa Vespa, invece, è rimasta in carcere.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda che ha destato profondo turbamento nell’opinione pubblica. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica del rapimento e di comprendere il ruolo preciso di ciascun coinvolto.



