Dopo 477 giorni di prigionia, le quattro soldatesse israeliane rapite da Hamas sono state finalmente rilasciate e stanno facendo ritorno a casa. Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag, rapite durante un’operazione militare lo scorso ottobre, sono state fatte salire su jeep della Croce Rossa e stanno attraversando il confine verso Israele.
Prima del rilascio, le quattro donne sono state mostrate in pubblico a Gaza City, dove hanno ricevuto un simbolico regalo da parte di Hamas. Nelle immagini trasmesse in diretta, le soldatesse apparivano in buone condizioni e indossavano uniformi militari, a differenza dei pigiami con cui erano state rapite.
L’emozionante ricongiungimento
Intanto, in Israele, i genitori delle quattro soldatesse hanno raggiunto una base militare nei pressi del confine con la Striscia di Gaza per il tanto atteso ricongiungimento con le figlie. L’emozione è palpabile, dopo mesi di angoscia e incertezza.
Lo scambio di prigionieri
In parallelo al rilascio delle soldatesse, Hamas ha pubblicato la lista dei 200 prigionieri palestinesi che saranno liberati da Israele come parte dell’accordo di cessate il fuoco. Tra questi, ci sono detenuti condannati per gravi reati, alcuni dei quali trascorreranno il resto della loro vita in esilio, secondo quanto stabilito da Israele.
Un passo verso la pace?
Lo scambio di prigionieri rappresenta un importante passo avanti nel tentativo di stabilizzare la situazione nella regione. Tuttavia, le tensioni tra Israele e Palestina rimangono alte e la strada verso una pace duratura è ancora lunga.



