Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo consiliare “Cambia Torano”
“Quando le rivalse personali vanno a discapito di un’intera comunità e una sconfitta anche per chi le attua.
Le omissioni dell’attuale amministrazione di Torano Castello lasciano perplessi, non si spiega infatti l’opportunità di alcune scelte amministrative del sindaco Lucio Franco Raimondo. Credo sia dovere di ogni consigliere comunale, a prescindere dal suo orientamento politico, ma anche interesse di ogni cittadino, interrogare il sindaco in merito alla sua precisa volontà di non pagare un debito contratto dalla precedente amministrazione. Interrogazione che risulterebbe chiaramente retorica agli occhi di chi conosce il modus operandi del primo cittadino. Egli infatti ha pagato alcuni dei debiti contratti dalla precedente amministrazione mentre il debito nei confronti della regione Calabria, e precisamente una rata relativa all’anno 2016, ammontante a 53.000 euro, cifra (da lui stesso definita irrisoria) sicuramente non significativa per un bilancio comunale ma decisiva per poter accedere ad un finanziamento regionale per la riqualificazione e messa in sicurezza dei cimiteri, ha deciso di non pagarla a differenza di altre come detto sopra; oltre a ciò bisogna precisare che mentre nella diretta ha detto (mentendo) che hanno beneficiato di questo fondo solamente un 50% dei comuni partecipanti mentre basta invece controllare l’elenco, facilmente reperibile su internet, degli ammessi e degli esclusi per constatare che gli ammessi sono quasi il 90% dei richiedenti a fronte del resto dei non ammessi. Ci si chiede perché rinunciare ad un finanziamento che sarebbe potuto arrivare alla cifra di quasi 200 mila euro, pagandone un quarto per potervi accedere, mistero della fede e della recentissima Scaramazia Raimondiana.
Ma soprattutto, questa decisione denota una mancanza di senso di responsabilità perché, sulla pelle dei cittadini ai quali aveva promesso una soluzione rapida del problema “cimitero, Raimondo forse dettato da una sorta di senso di rivalsa verso la precedente amministrazione , preferisce addossare ancora una volta le responsabilità al “passato” piuttosto che essere lui responsabile per il ruolo che occupa nel presente e rispettare le innumerevoli promesse fatte a molti in merito alla situazione cimiteriale, certo è più comodo barricarsi dietro la comoda accusa contro le passate amministrazioni, come se potessero ancora pagare le rate vecchie.
Chi fa molto, sbaglia molto. Chi fa poco, sbaglia poco. Chi non fa nulla, non sbaglia mai. Raimondo ha trovato il modo per mettersi al riparo da ogni errore, ma almeno questo non può attribuirsi alla vecchia amministrazione.
Il Gruppo Consiliare Cambia Torano, dopo la comunicazione via web del sindaco, ribadisce:
che, ritenendoci garantisti, sempre e comunque, il fatto della esecuzione lavori al cimitero comunale senza deliberazione, per farla breve, sia dovuto ad errore umano, ammesso per altro, ci sta;
però, ricordiamo a noi stessi a tutti i cittadini, ed al sindaco, che cercare di far ricadere su altri la conclamata inoperosità della macchina comunale per danni pregressi, è puerile; infatti, l’ attuale amministrazione è in carica ormai da circa sei (ripetiamo sei) anni, guidata sempre dallo stesso sindaco, che per circa 30 anni ha fatto da opposizione, anche da solo, opposizione fatta in modo certosina e puntuale, opposizione fatta non solo a parole ma con fatti concreti e carte bollate, questo ci fa ritenere che meglio di ogni altro, anche di chi amministrava pro tempore, conosceva a fondo tutte le problematiche del comune, e ne custodisce testimonianza, e quando era alla opposizione aveva una soluzione certa per ogni problema, sempre nelle regole, che vedi un po’ prima con facilità altri sottendevano.
Proprio per questo, riteniamo che l’aver messo in atto i lavori per la messa in sicurezza dell’aria cimiteriale (puntellamento) a rischio crollo, a parte la dimenticanza della pubblicazione della necessaria ordinanza, sia stata eseguita nel rispetto di norme tecniche esplicitate in un progetto tecnico, che viene da verifiche e prove tecnico /strumentali, come prevede, da sempre, ed è cosa nota, la legge; quindi pensiamo che il tutto sia stato eseguito dietro progetto, che chiediamo di esaminare o dei rendere pubblico.
Ma il riconoscere la dimenticanza nella pubblicazione della ordinanza non lo assolve dall’aver effettuato una messa in sicurezza senza aver fatto prove in sito atte a determinare il reale problema, restiamo ancora in attesa di essere resi partecipi delle verifiche tecniche necessarie, come previsto per legge, per il dimensionamento della stessa messa in sicurezza.
Ribadiamo che una relazione, tecnica, che valuta lo stato di fatto dei luoghi, salvo indurre a confusione, non è un progetto per la messa in sicurezza dei luoghi; tranne se, da buoni muratori esperti, il puntellamento è stato fatto ad occhio/astimu.
E’ singolare, che il sindaco, tuttologo, e profondo conoscitore di ogni infinitesimale cosa sia avvenuta prima durante e dopo nella casa comunale, e dintorni, come Pilato si lavi le mani dicendo…ho solo firmato l’ordinaza sottopostami….. scaricando su altri, ignari, responsabilità di una sua poca attenzione alle cose.
Apprendiamo inoltre dalle parole del sindaco che l’attuale amministrazione è stata declassata, da amministrazione del “bitume” ad amministrazione “tappabuche”.
Senza considerare lo stato in cui versa l’intera viabilità comunale, abbandonata a se stessa, con presenza di buche pericolose, per la inesistente opera di manutenzione,
Appurato quindi, che anche come “tappabuche” l’amministrazione fa acqua da tutte le parti, ci chiediamo che fine abbiano fatto le migliaia di metri cubi di bitume, promesse in campagna elettorale, per contrada Peritano, con tanto di cartelli indicanti la data di inizio lavori subito dopo la tornata elettorale.
Considerando che tale opera non è stata ereditata ma interamente gestita dall’attuale amministrazione, ad oggi il sindaco dice che i tecnici hanno dovuto cambiare il progetto perché quello iniziale non era realizzabile. A tal punto ci sorge spontanea una domanda:
Non sarà mica che per vendere fumo in campagna elettorale avete presentato un progetto pur sapendo che lo stesso non era realizzabile?
In merito alla scuola Montessori, considerarla una scuola d’appoggio è l’esatto opposto di quanto paventato in campagna elettorale. Ma la cosa più grave è sostenere che tale istituto abbia “qualche problemino”, i problemi legati al riscaldamento non mostrano buona volontà nel fare da parte dell’amministrazione, bensì una frettolosa corsa al taglio del nastro senza aver appurato la piena fruibilità dell’immobile!
E tra l’altro è noto che giorni fa l’immobile è stato oggetto di visita da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco: .. si paventa qualche chiusura…. ( e facciamo gli scongiuri), ma almeno racconta cosa sta succedendo?
E In merito alla Scuola di Sartano risulta emblematico quanto affermato dal Sindaco: Non abbiamo Novità.
Il tutto porta a dedurre, che trascorsi sette mesi, tappata qualche buca, puntellato qualche loculo (per manifesta necessità), si galleggia nell’oblio, infatti, tra le priorità non vediamo nemmeno il tentativo di cercare di ricostruire l’edificio scolastico di Sartano, ma, sembra che siano stati avviati, in questo frangente, i lavori al corpo C della casa comunale di Torano centro, si il corpo C quello che, sempre in campagna elettorale, prometteva di adeguare e rendere fruibile per l’uso all’arma dei Carabinieri.
In tutto ciò, risulta evidente che la cognizione spazio-temporale del primo cittadino è particolarmente distante dalla consapevolezza e conoscenza della macchina amministrativa, cosa che ci meraviglia e sorprende…perché proprio dal paladino delle regole e dei tempi questo non lo accetti… Chi vivrà vedrà, intanto a farne le spese è la comunità di Torano Castello”.



