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Arriva anche in Calabria la truffa sul cambio in euro: milioni di lire nella cassapanca e l’avvocato “fantasma”

Ancora una volta, una fake news sta circolando in Calabria, alimentando false speranze di guadagno facile. La storia, che ha tutte le caratteristiche di una truffa, riguarda il presunto ritrovamento di una grossa somma in lire italiane e la successiva richiesta di conversione in euro.

Secondo la narrazione, un certo signor Alessandro, originario della Calabria ma residente a Parma, avrebbe trovato in un baule nella casa dei suoi zii defunti, a Vibo Pizzo, la bellezza di 84.882.000 lire.

Fin qui, la storia potrebbe anche sembrare verosimile. Il problema è che il signor Alessandro, dopo aver contattato la Banca d’Italia, avrebbe ricevuto una risposta negativa alla sua richiesta di convertire le lire in euro. Infatti, la legge prevede che il termine ultimo per il cambio delle lire in euro fosse il 28 febbraio 2012.

Ma la fake news non si ferma qui. Il racconto prosegue con la storia di un fantomatico studio legale che, a differenza della Banca d’Italia, si sarebbe offerto di aiutare il signor Alessandro a convertire le lire in euro, adducendo motivazioni legali che però non trovano alcun riscontro nella normativa vigente.

La storia, quindi, si configura come una vera e propria truffa, volta a illudere i cittadini in possesso di vecchie lire sulla possibilità di ottenere un cambio, spingendoli a intraprendere azioni legali inutili e costose.

La Banca d’Italia ha più volte ribadito che il termine per il cambio delle lire in euro è scaduto definitivamente e che eventuali affermazioni contrarie sono prive di fondamento. (fonte gazzetta del sud)