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Chiusura ATM a Steccato di Cutro, l’appello di Confcommercio: “Servizio essenziale, ripristinarlo subito”

La disattivazione dell’unico sportello bancomat presente nella frazione di Steccato di Cutro ha sollevato forti preoccupazioni tra i residenti e gli operatori economici della zona. Confcommercio è intervenuta sulla questione per evidenziare il grave impatto che tale decisione rischia di produrre su un’area caratterizzata da una rilevante vocazione turistica e commerciale.

La perdita di questo presidio rappresenta un ostacolo sia durante la stagione estiva, quando la località registra un significativo afflusso di visitatori, sia nei mesi invernali, durante i quali la comunità locale e le numerose attività produttive continuano a operare quotidianamente.

Un presidio fondamentale per residenti e turisti

La decisione di rimuovere lo sportello priva il territorio di un punto di riferimento fondamentale per l’economia locale. La mancanza di un accesso diretto al contante e ai servizi finanziari di base rischia di penalizzare l’accoglienza turistica e di complicare le attività ordinarie dei cittadini.

Confcommercio ha espresso chiaramente la propria posizione in merito alla vicenda: “Esprimiamo forte preoccupazione per la chiusura dell’unico sportello ATM presente a Steccato di Cutro, una decisione che priva il territorio di un servizio essenziale in una frazione caratterizzata da una forte vocazione turistica e da una comunità attiva durante tutto l’anno.”

L’assenza dell’ATM si traduce in disagi immediati per i consumatori e per le imprese locali, che vedono ridursi l’attrattività e la fruibilità dei servizi commerciali della frazione, alimentando il timore di un progressivo impoverimento dei presidi sociali ed economici sul territorio.

L’appello alla BCC contro l’isolamento del territorio

L’associazione di categoria sottolinea come i servizi di prossimità non debbano essere valutati esclusivamente in base a parametri di mera redditività o operatività bancaria, in quanto svolgono un ruolo sociale cruciale di supporto alle comunità locali.

Per tale ragione, è stato lanciato un appello diretto ai vertici dell’istituto di credito cooperativo: “Rivolgiamo un appello alla Direzione della BCC affinché possa valutare il ripristino del servizio o individuare una soluzione alternativa, nell’interesse dei cittadini, delle imprese e dell’intero territorio.”

La difesa dei servizi essenziali legati all’economia viene considerata indispensabile per evitare che si amplifichi l’isolamento delle aree periferiche. Secondo Confcommercio, preservare questi presidi significa sostenere in modo concreto lo sviluppo locale e consolidare quel legame di fiducia tra gli istituti di credito e i territori che costituiscono il loro naturale bacino di riferimento.