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Partire: un bisogno primordiale e un rimedio per l’anima

Partire è da sempre uno dei desideri dell’uomo. Già dalla preistoria, l’individuo migrava da una zona all’altra per esigenze vitali di sopravvivenza, per ricercare luoghi sempre più ospitali in cui vivere, cercare condizioni di vita migliori con climi miti e abbondanza di cibo.

Oggi, nella civiltà del benessere, partire è soprattutto un bisogno dell’anima che ha sete di conoscenza e di allargare sempre più gli orizzonti del sapere. È un’esperienza di formazione che arricchisce e nutre lo spirito. Esso rappresenta anche una pausa di relax nella vita dai ritmi frenetici che sempre di più diventano gabbie soffocanti e rischiano di abbattere la serenità sotto spessi strati di stress e depressione.

Ecco che volgere il proprio sguardo altrove, appunto partire, diventa una “cura” indispensabile e rigeneratrice, l’unico rimedio per la ripresa della psiche.

Le mete prefissate rispecchiano il temperamento intimo di ognuno, se avventuriero o tranquillo, ed è in base a questo che avviene anche la scelta del mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti.

L’aereo si attesta quello preferito per chi vuole raggiungere mete lontane e visitare luoghi con culture, usi, costumi e ambienti naturali differenti da quelli in cui abitualmente si risiede. Il volo rappresenta già di per sé un diversivo salutare e l’aeromobile un veicolo ricco di fascino.

In Calabria gli aeroporti sempre più all’avanguardia e che offrono una sempre più vasta scelta di località da poter raggiungere con voli diretti sono ben tre: quello di Lamezia, di Reggio Calabria e di Crotone.

E così basta già dare un’occhiata dal finestrino, guardare il cielo, le nuvole, sentirsi piccola parte dell’Immenso e anche il cuore dell’uomo, oltre che gli occhi, sembrano riempirsi di energia positiva ancor prima di arrivare alla meta.

D’altronde c’è sempre tanta poesia nell’Infinito!