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Agrivoltaico e energie rinnovabili: le sfide della Calabria

Oggi all’Unical il convegno promosso da Legambiente Calabria “L’energia che rinnova la Calabria”. L’evento ha visto la partecipazione di illustri relatori, con i saluti istituzionali del Rettore Nicola Leone e del direttore del dipartimento di fisica dell’Unical, Riccardo Cristofaro Barbieri. Katiuscia Eroe, responsabile energia di Legambiente Nazionale, ha moderato i lavori. L’introduzione è stata affidata ad Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria.

Tra i relatori, Rosario Varì, assessore allo sviluppo economico della Regione Calabria, e Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, insieme a numerosi docenti dell’Unical e rappresentanti di associazioni. I lavori sono stati conclusi dall’assessore Gianluca Gallo, in collegamento dalla cittadella regionale, che ha ribadito l’importanza di acqua, sole e vento come risorse fondamentali per lo sviluppo della Calabria.

Gallo ha sottolineato i significativi investimenti fatti in Calabria negli ultimi anni, nonostante i ritardi dei fondi PNRR e le nuove regole per gli investimenti sull’agrivoltaico. Ha espresso il suo sostegno per l’agrivoltaico, purché sia di supporto alle aziende agricole e consenta di investire gli introiti nello sviluppo delle stesse. L’agrivoltaico deve essere strettamente legato alla produzione agricola di base, evitando speculazioni mirate solo a fare cassa. La Calabria ha riscoperto la sua vocazione agricola, e questa va promossa in virtù della biodiversità e delle tradizioni agricole locali.

Stefano Ciafani ha spiegato che questo convegno rientra in un tour nazionale per smascherare le speculazioni energetiche e ridurre i costi. Ha esortato a lavorare sulle reti e sui sistemi di accumulo per una transizione energetica intelligente e ha criticato la pessima abitudine di ostacolare i progetti energetici. Ha anche invitato la regione a definire al più presto le aree idonee per le energie rinnovabili. Ha concluso annunciando che l’Italia verrà divisa in sette zone per la gestione autonoma delle risorse energetiche, con investimenti che avranno un impatto positivo sulle bollette. La rivoluzione energetica può creare posti di lavoro, offrendo ai giovani calabresi un’opportunità da non perdere.

Mariateresa Celebre