Dopo 38 anni, la Regione Calabria si adegua alle normative nazionali e rilancia il settore del turismo all’aria aperta con l’approvazione della nuova legge “Disciplina dei complessi turistico ricettivi all’aria aperta”. Un passo importante che colma un vuoto normativo e offre nuove opportunità di sviluppo per le imprese del settore.
Un settore in crescita che necessitava di regole moderne
Negli ultimi anni, il turismo all’aria aperta ha registrato una crescita significativa in termini di domanda e fatturato. Tuttavia, l’assenza di una normativa aggiornata rappresentava un ostacolo per le imprese calabresi, limitandone la competitività rispetto ad altre regioni italiane.
Le novità della legge
La nuova legge introduce importanti novità:
- Definizione di “strutture turistiche all’aria aperta”: una categoria più ampia che include campeggi e villaggi turistici.
- Edilizia libera: l’installazione di tende e unità abitative mobili non richiede permessi edilizi.
- Accesso ai fondi PNRR: le imprese calabresi potranno partecipare ai bandi per ottenere finanziamenti per ristrutturazioni, riqualificazioni e altre attività.
- Ampliamento dei servizi: i complessi turistici potranno offrire servizi di ristorazione, bar, attività sportive e ricreative, aperti anche al pubblico esterno.
- Aggiornamento dei criteri di classificazione: i criteri per l’assegnazione delle “stelle” alle strutture ricettive sono stati aggiornati.
Un impulso per l’economia calabrese
“Con questa legge, la Calabria si mette al passo con i tempi e offre nuove opportunità di crescita per un settore strategico per la nostra economia”, ha dichiarato il consigliere regionale Antonello Talerico, promotore della legge.
La nuova normativa rappresenta un’occasione importante per rilanciare il turismo all’aria aperta in Calabria, attrarre nuovi investimenti e creare nuovi posti di lavoro.



