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Intelligenza artificiale e pazienti. Gli anziani Aira protagonisti

“Il futuro è già ieri”,  dice Maria Brunella Stancato presidente nazionale Aira. “L’applicazione della IA nel campo della medicina è una materia complessa che sta modificando l’approccio della presa in carico del paziente ed in particolare del paziente malato che riscontra pi problematiche di salute.

Nei giorni scorsi, abbiamo portato il nostro saluto ed ancor di più importante abbiamo portato la voce del Cittadino comune in un importante Congresso Scientifico organizzato dalla SIMeDi Società italiana Medicina Digitale, presieduta del Prof Fabrizio Ammirati con la Vice Presidente del Dr. Giovanni Bisignani, Cardiologo Responsabile dell’ Direttore Struttura Complessa Cardiologia ed UTIC – Castrovillari”, fa sapere Anziani Italia rete Associativa.

Ogni relatore ha evidenziato l importanza dell’utilizzo della IA nei vari settori che compongono la Sanità, partendo dalla gestione delle varie pratiche amministrative, della gestione degli Enti che ruotano attorno al Mondo Sanità, ma ancora di più nella gestione del paziente, nella gestione dei pazienti attraverso le cartelle cliniche, attraverso pratiche di telemedicina per un monitoraggio costante della ripresa del paziente seguendolo da remoto.

“Tutto questo processo può essere semplificato proprio attraverso l’utilizzo della IA che elabora i dati immessi nel sistema, li riconosce, li elabora conservandole in un unico ID abbinato al paziente. È come la CI della persona. Ad oggi lo stato dell’arte è esteso a macchia da leopardo. Tanto c’è da fare ma tanto è stato fatto.

Ci siamo immersi nella tematica del Congresso ed il nostro ruolo come associazione del Terzo settore è quello di formare i cittadini, intanto sull’uso consapevole dell’IA perché attualmente tutti hanno uno smartphone ma non tutti ne conoscono realmente le potenzialità d’uso, ma anche per aiutarli ad interloquire con le Istituzioni che hanno con loro rapporti tipo Inps, Asp, Medici di Base ma anche con i Medici Specialisti, per essere supportati e confortati nell’evoluzione e nella cura delle varie patologie che possono affliggere una persona”, ha spiegato la Stancato.

La Stancato protagonista

Altro argomento interessante trattato nel Congresso è l’uso dei farmaci, che sono un grande aiuto per curare le malattie ma vanno in ogni caso calibrati paziente per paziente. “Il medico è l’unico professionista che deve somministrarli. Sicuramente l’aderenza alle terapie è importante affinchè i Farmaci facciano il loro lavoro. Con l’uso dell’ Intelligenza artificiale si possono semplificare le pratiche di monitoraggio per le cronicità per mantenerle sotto controllo, alcuni dei professionisti presenti hanno portato l’esempio delle televisite, del teleconsulto che se osservato da un punto di vista Green aiuta a risparmiare in termini inquinamento, di ottimizzazione del tempo, di risparmio delle materie prime, di risparmio economico e di miglioramento della qualità di presa in carico del paziente”, è emerso.

Nodo importante è il Fascicolo Sanitario del paziente, “che deve diventare internazionale ed interadoperabile da parte degli operatori sanitari che i vari sistemi devono comunicare tra di loro. Un operatore sanitario deve poter conoscere la situazione sanitaria delle persone da qualsiasi punto o terminale Sanitario esso operi, questo per facilitare la presa in carico del paziente stesso”.

Importante e illuminante, infine, si è rilevato l’intervento del rappresentante dell’Agenas, che è diventata la agenzia digitale del sistema nazionale di assistenza. Agenas deve lavorare per migliorare e aiutare gli operatori sanitari nello svolgimento del proprio lavoro. Obiettivo per i prossimi anni è che l’Agenas deve uniformare il sistema nazionale.

Tutti sono stati concordi che è urgente la riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale. L’organizzazione della medicina del Territorio e del post acuzie sono una priorità assoluta, da riorganizzare con urgenza per liberare gli Ospedali che sono presi d’assalto dai cittadini proprio per la mancanza di risposta da parte del Territorio.

“Migliorare e riorganizzare il Sistema Sanitario può avvenire solo se la medicina di territorio si rafforza e se il sistema di presa in carico del paziente si aggiorna e si adegua unitamente all’informazione giusta che deve essere fornita agli utenti. Ad oggi sembra una realtà lontana ma se ognuno svolgerà il proprio compito il futuro è già qui e noi come Associazione del Terzo Settore ci siamo interrogati su questo e stiamo cercando di avviare una serie di Tavoli di confronto con le Regioni per organizzare Corsi di Formazione sull’Intelligenza Artificiale e sulla gestione degli account personalizzati delle persone e dei nostri soci”, la chiosa di Aira.