Un convegno organizzato dal GAL della Locride, presieduto da Francesco Macrì, ha posto l’attenzione su un patrimonio locale di inestimabile valore: il suino nero d’Aspromonte. L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo politico, religioso, accademico e amministrativo, unite nell’obiettivo di promuovere e salvaguardare questa risorsa unica.
Un patrimonio di biodiversità
Il suino nero d’Aspromonte, allevato allo stato brado nei boschi dell’Aspromonte, si nutre di ghiande e radici, conferendo alla sua carne una qualità superiore. Come sottolineato dal professor Giuseppe Maiorano, esperto di zootecnia, questa specie rappresenta un valore socio-economico e culturale da preservare.
Un’Opportunità di sviluppo locale
Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, già vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, ha elogiato l’iniziativa, definendo l’allevamento del suino nero un dono di Dio da non sprecare. Il presidente del GAL Locride, Francesco Macrì, ha evidenziato il potenziale di questa risorsa come fonte di reddito, occupazione e sviluppo economico per il territorio.
Impegno delle istituzioni
L’assessore regionale Gianluca Gallo ha manifestato il proprio sostegno al progetto, impegnandosi a supportare questa meritevole iniziativa. Anche Guido Mignolli, direttore del GAL Locride, ha confermato l’importanza di valorizzare questa eccellenza locale.
Prossimi Eventi
Il presidente Macrì ha annunciato un’altra iniziativa del GAL, dedicata alla valorizzazione della “Manna” di Bivongi, un’altra unicità del territorio.



