I familiari di Giuseppe Greco e Mario De Meco, due operai deceduti nel 2018 durante i lavori per la costruzione del nuovo lungomare di Crotone, riceveranno un risarcimento complessivo di 2,5 milioni di euro.
Lo ha stabilito il giudice del Tribunale civile di Crotone, Mauro Giuseppe Cilardi, condannando al pagamento il Comune di Crotone, la ditta appaltatrice Crotonscavi, il titolare dei lavori Gennaro Cosentino, il coordinatore della sicurezza Sergio Dinale e il capocantiere Giuseppe Spina.
La terza vittima dell’incidente, il 35enne Chiriac Dragos Petru, era stata già risarcita in precedenza.
L’incidente avvenne il 5 aprile 2018, quando un vecchio muro crollò improvvisamente, travolgendo i tre operai. Il cedimento fu causato dalle sollecitazioni dei mezzi in azione nel cantiere. Giuseppe Greco e Chiriac Dragos Petru morirono sul colpo, mentre Mario De Meco lottò per la vita per 35 giorni, spegnendosi infine nell’ospedale di Catanzaro.
Il verdetto del giudice conferma le responsabilità già accertate nel processo penale del 2023, che ha portato alla condanna di Gennaro Cosentino e Sergio Dinale a quattro anni di reclusione, e di Giuseppe Spina a tre anni.
Sono stati invece esclusi dal risarcimento Massimo Villirillo, dirigente della Crotonscavi, e Giuseppe Germinara, ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale. Per Villirillo non è stata provata la sua qualifica formale di preposto o dirigente, mentre per Germinara il giudice ha ritenuto che all’epoca dei fatti non avesse obblighi concreti di controllo e verifica della sicurezza.
Questa sentenza ribadisce la responsabilità delle istituzioni e delle aziende coinvolte nella tutela della sicurezza nei cantieri, sottolineando l’importanza di garantire condizioni di lavoro adeguate per prevenire tragedie simili.



