L’azienda di call center Network Contacts ha avviato le procedure di licenziamento di 90 dipendenti sul sito di Crotone. La notizia è stata resa nota dalla Rsa dell’azienda e dalle segreterie regionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
I 90 licenziamenti sarebbero la conseguenza della riduzione del volume della commessa di Poste Italiane, ma anche del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro in vigore dall’1 febbraio.
Secondo i sindacati confederali, il nuovo contratto di lavoro delle telecomunicazioni adottato lo scorso 1 febbraio da Assocontact, della quale fa parte Network Contacts, firmato da un unico sindacato, la Cisal, consente di ricorrere ai licenziamenti con più facilità.
Proteste e ascolto in Prefettura
Nelle scorse settimane, i dipendenti crotonesi, insieme ai 6.000 delle altre aziende che fanno parte di Assocontact, avevano già protestato davanti alle Prefetture italiane denunciando le penalizzanti condizioni proposte dal nuovo contratto di lavoro. A Crotone, una delegazione di lavoratori era stata ascoltata in Prefettura.
Lo sdegno delle organizzazioni sindacali
“Ad ulteriore sfregio, questa comunicazione, dall’impatto rilevante per il futuro di tante lavoratrici e lavoratori, è giunta di venerdì sera, ad azienda chiusa, convinti forse di poter far decantare lo sdegno, un modus operandi quindi che riteniamo inaccettabile per modalità e tempistiche”, affermano le segreterie sindacali regionali in una nota.
Confronto in arrivo
“Nei prossimi giorni – scrivono i sindacati – avrà inizio il confronto sindacale in cui la nostra assoluta priorità sarà tutelare l’occupazione e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.



