L’incontro tra la Regione Calabria e i vertici della multinazionale Uber ha sollevato forti preoccupazioni da parte di USB-Taxi. L’organizzazione sindacale ha manifestato una netta opposizione all’ingresso della piattaforma nel territorio regionale, ponendo l’accento non soltanto sulla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali attuali, ma anche sulla tutela complessiva del sistema di mobilità locale e della sicurezza dell’utenza. Secondo il sindacato, i cittadini calabresi necessitano di servizi caratterizzati da una natura prettamente pubblica e da un quadro di regole certe e trasparenti.
Il richiamo agli Uber Files e il rischio di deregolamentazione
A supporto della propria posizione, USB-Taxi ha richiamato i precedenti emersi nel 2022 con l’inchiesta giornalistica Uber Files, segnalando un modello operativo basato su distorsioni del mercato. Il timore espresso è che l’introduzione di tali dinamiche in Calabria possa alimentare l’uso irregolare delle autorizzazioni per il Noleggio con Conducente (NCC). L’assenza di verifiche rigorose sul rispetto degli obblighi di prenotazione e di partenza dalla rimessa rischia di trasformare il servizio NCC in un’attività taxi priva di tariffe regolamentate, penalizzando l’utenza e la legalità del servizio. “Promuovere società come Uber significa abdicare al controllo dei servizi sul territorio”, ha rimarcato l’organizzazione.
La proposta del Taxi Sanitario per il rilancio del servizio pubblico
Per invertire questa tendenza, la sigla sindacale esorta le istituzioni regionali a investire nel potenziamento e nella valorizzazione della rete dei taxi già presente sul territorio. Tra le soluzioni prospettate emerge la richiesta di avviare un confronto immediato su un progetto specifico. “Chiediamo che venga valutata la nostra proposta di ‘Taxi Sanitario'”, dichiara il sindacato. “Tale servizio dimostra come i tassisti possano svolgere un ruolo fondamentale per le fasce fragili, garantendo trasparenza, tariffe certe e capillarità territoriale”. USB-Taxi Calabria ha quindi sollecitato la convocazione di un tavolo di confronto urgente con la Regione per definire un piano di rilancio del trasporto pubblico non di linea.



