Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza che cresce nell’ombra, portando con sé danni devastanti a livello sociale, familiare ed economico. Non è il gioco in sé il problema, ma quando diventa un comportamento incontrollabile, spesso alimentato da fragilità personali e contesti difficili.
Allarme tra i giovani: 70 euro al giorno spesi in giochi
Tra i dati più preoccupanti emerge la spesa media di 70 euro al giorno da parte dei giovani in giochi. La ludopatia non conosce età, colpendo giovani, adulti e anziani, e coinvolge tutta la società: famiglie, relazioni e finanze vengono trascinate in questo vortice distruttivo.
Il convegno “Ludopatia: vinci solo quando smetti!”
Nella sala parrocchiale San Giovanni XXIII a Corigliano-Rossano si è tenuto un importante dibattito, promosso da Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di affrontare il problema e proporre soluzioni. Relatori autorevoli hanno sottolineato l’importanza di prevenzione, informazione e coinvolgimento delle istituzioni e delle comunità locali.
Un disegno di legge per combattere il fenomeno
Il senatore Ernesto Rapani ha illustrato una proposta di legge che mira a includere la ludopatia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). L’intento è fornire un aiuto concreto alle persone colpite, senza ricorrere a sanzioni ma puntando su prevenzione e sostegno psicologico.
Calabria: 5 miliardi spesi in giochi
Pietro Molinaro, presidente della commissione antindrangheta, ha evidenziato la correlazione tra ludopatia e criminalità organizzata. I dati del 2023 mostrano che in Calabria sono stati spesi circa 5 miliardi e mezzo di euro in giochi, una cifra drammatica che evidenzia la gravità del problema.



