Un viaggio spirituale intenso, tra amore, carità e speranza. È questo il cuore de Il Disegno Celeste, il nuovo libro del giornalista Vincenzo Varone, presentato nel pomeriggio di oggi nel salone conferenze dell’Hotel 501 di Vibo Valentia. L’opera racconta la straordinaria esistenza terrena di Mamma Natuzza Evolo, la mistica con le stimmate, capace di parlare ai credenti – e non solo – con una dolcezza che ancora oggi, a 15 anni dalla sua morte, commuove e interroga.
Una donna che ha saputo solo amare
Natuzza Evolo è stata una guida, una madre spirituale, un riferimento costante per migliaia di persone. Il libro ripercorre il suo apostolato pubblico, testimoniando quanto amore abbia donato in vita, e quanto ancora oggi sia percepita come un segno profetico, destinato ad accompagnare l’umanità “fino alla fine dei tempi”. Morta in odore di santità il 1° novembre 2009 a 85 anni, Natuzza continua a ispirare chiunque si avvicini alla sua figura con amore sincero.
Un volume che nasce dal cuore
Il Disegno Celeste (edito da Libritalia) è un’opera di quasi 250 pagine, arricchita da un inserto fotografico e realizzata con la collaborazione editoriale di Simona Toma. Il testo raccoglie i momenti più significativi della vita e della missione della Serva di Dio, dalle origini umili a Paravati, passando per la nascita della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, da lei considerata come la “sesta figlia”, fino all’apertura della “grande e bella chiesa” voluta dalla mistica, oggi cuore spirituale della Villa della Gioia.
Il cielo di Paravati più azzurro che altrove
Il libro si distingue per lo stile giornalistico, sobrio e profondo, lontano da ogni sensazionalismo. Attraverso ricordi personali, testimonianze, episodi di vita e dialoghi intimi con Gesù e la Madonna, Varone racconta una storia di santità quotidiana. Nella prefazione si legge: “La bellezza di Dio, la materna protezione della Vergine Maria, gli angeli, i santi, i defunti, la forza della carità, la letizia del cuore e la ricerca dell’uomo fragile della sua Via”. Un intreccio di cielo e terra, fede e umanità.
Un’opera destinata a durare nel tempo
Il cammino di Natuzza, scrive l’autore, “vivrà nuove importanti stagioni, segnate dalla grazia di Dio e dalla protezione della Madonna che veglia dalle colline parlanti di Paravati”. Il racconto parte dagli anni ’40 per giungere all’apertura del santuario mariano, centro pulsante della spiritualità calabrese e non solo.
Un giornalista con la fede nel cuore
Vincenzo Varone, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 1985, ha dedicato gran parte della sua vita alla narrazione della fede e della cultura calabrese. È stato corrispondente Rai, autore di programmi storici come 120 secondi e Personaggi allo specchio, e fondatore, nel 1976, della storica Radio Paravati. Ha curato inchieste e speciali su figure come Mario La Cava, Giuseppe Berto, Fortunato Seminara e Lorenzo Calogero. Dal 1995 è direttore della rivista ufficiale della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.
Una presentazione carica di emozione
All’evento di presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Vibo Valentia Vincenzo Romeo, monsignor Giuseppe Fiorillo, monsignor Filippo Ramondino e il giornalista Maurizio Bonanno. A moderare i lavori il collega Tonino Fortuna. Nella foto dell’intervista: Enrico Buonanno, mons. Fiorillo e lo stesso Varone.



