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Medici “imboscati” in Calabria: oltre 1600 operatori fuori ruolo

Un recente rapporto del Movimento 5 Stelle, elaborato dal capogruppo regionale Davide Tavernise, ha portato alla luce una situazione preoccupante all’interno del sistema sanitario calabrese: numerosi operatori sanitari e parasanitari sono assegnati a mansioni diverse da quelle per cui sono stati assunti.

I numeri del fenomeno

Secondo il rapporto, il numero totale di operatori coinvolti è di 1.625, suddivisi in due categorie:

  • Personale impiegato in attività amministrative: 153 unità, di cui 23 medici.
  • Personale con inidoneità certificata: 1.472 unità, di cui 115 medici e 802 infermieri.

La situazione all’ASP di Cosenza

L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Cosenza è particolarmente colpita dal fenomeno. Dopo diverse sollecitazioni, anche da parte della Corte dei Conti, l’ASP ha fornito i seguenti dati:

  • 31 unità di personale impiegate in attività amministrative, di cui 3 dirigenti medici.
  • 244 infermieri con inidoneità certificata.

L’ASP ha dichiarato di aver avviato una verifica sanitaria e amministrativa per valutare la validità delle condizioni che hanno portato all’assegnazione di questi operatori a mansioni diverse. In caso di non idoneità, il personale sarà ricollocato. Inoltre, si sta procedendo al cambio di profilo professionale per il personale permanentemente inidoneo alla mansione specifica.

Le implicazioni

Questo fenomeno dei “medici imboscati” ha diverse implicazioni negative:

  • Carenza di personale: La mancanza di operatori sanitari nei loro ruoli specifici aggrava la carenza di personale, già critica in Calabria.
  • Inefficienza del sistema: L’assegnazione di personale sanitario a mansioni amministrative comporta una perdita di competenze e un’inefficienza del sistema.
  • Aumento dei costi: La necessità di assumere nuovo personale per coprire i ruoli scoperti comporta un aumento dei costi per il sistema sanitario.

Le possibili soluzioni

Per risolvere questo problema, è necessario un intervento deciso da parte delle autorità competenti. Le possibili soluzioni includono:

  • Verifiche rigorose: Effettuare verifiche accurate delle condizioni di salute del personale e delle ragioni che hanno portato all’assegnazione a mansioni diverse.
  • Ricollocazione del personale: Ricollocare il personale idoneo nei ruoli per cui è stato assunto.
  • Formazione e riqualificazione: Offrire programmi di formazione e riqualificazione per il personale che necessita di aggiornare le proprie competenze.
  • Assunzioni mirate: Effettuare assunzioni mirate per coprire le carenze di personale nei ruoli specifici.

Il fenomeno dei “medici imboscati” rappresenta una sfida importante per il sistema sanitario calabrese. Affrontare questa sfida è fondamentale per garantire un’assistenza sanitaria efficiente e di qualità per tutti i cittadini.