Con l’approvazione di Papa Francesco, il Dicastero per il Clero ha emanato un nuovo decreto per disciplinare l’uso delle offerte raccolte durante le messe. Pubblicato oggi, 13 aprile, il documento mira a eliminare pratiche non conformi che si sono diffuse in alcuni luoghi.
Il testo stabilisce che, in caso di messe richieste dai fedeli con intenzioni particolari e accompagnate da un’offerta, il parroco non potrà cumulare più donazioni per la stessa funzione. Il sacerdote potrà trattenere una sola offerta per ogni celebrazione, mentre eventuali altre offerte raccolte dovranno essere destinate alle parrocchie in difficoltà, specialmente in Paesi di missione.
L’obiettivo del decreto è anche quello di ribadire che i sacramenti non devono mai essere legati alla disponibilità economica dei fedeli. Si sottolinea che il sacerdote non deve richiedere nulla oltre alle offerte stabilite, garantendo che anche le persone più bisognose possano accedere liberamente ai sacramenti senza discriminazioni dovute alla povertà.
Questa misura intende contrastare l’accumulo di intenzioni e offerte per singole celebrazioni, una pratica ritenuta inappropriata e in contrasto con i principi di equità e con la missione della Chiesa di assistere i più vulnerabili.



