Grandi novità per la Bialetti, la storica azienda italiana famosa in tutto il mondo per la sua iconica Moka Express! La lussemburghese Nuo Capital, guidata dall’imprenditore cinese Stephen Cheng, ha annunciato di aver firmato un accordo per comprare la maggioranza delle azioni di Bialetti, precisamente il 78,567%.
L’operazione si è concretizzata attraverso due contratti separati con gli attuali azionisti principali, Bialetti Investimenti e Bialetti Holding, e Sculptor Ristretto Investment. L’investimento totale iniziale da parte di Nuo Capital è di oltre 53 milioni di euro.
Francesco Ranzoni, attuale presidente di Bialetti Industria, ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo, sottolineando come l’azienda sia diventata una realtà internazionale con un grande potenziale da quando lui l’ha acquistata più di 30 anni fa.
Cosa succederà ora?
Dopo aver completato l’acquisto delle azioni, previsto entro la fine di giugno, Nuo Capital lancerà un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) per comprare tutte le restanti azioni di Bialetti che sono attualmente scambiate alla Borsa di Milano. Il prezzo offerto per ogni azione non sarà inferiore a 0,467 euro.
L’obiettivo finale di Nuo Capital è di togliere Bialetti dalla Borsa di Milano, un processo chiamato “delisting”.
Un nuovo inizio per Bialetti
Questa operazione di acquisto si inserisce in un piano più ampio per rafforzare finanziariamente Bialetti. Sono previsti nuovi finanziamenti da parte di diverse banche italiane e un importante investimento di denaro da parte di Nuo Capital. Questo dovrebbe portare a una significativa riduzione dei debiti dell’azienda.
Già subito dopo l’annuncio dell’accordo, le azioni di Bialetti hanno avuto un forte aumento di valore alla Borsa di Milano, mostrando l’interesse del mercato per questa novità.
Sembra quindi aprirsi un nuovo capitolo per la storica Bialetti, con l’ingresso di un nuovo proprietario che punta a rafforzare l’azienda a livello internazionale. Resta da vedere quali saranno i prossimi sviluppi per questo marchio così importante per l’Italia. (fonte tgcom24)



