Il Commissario ad acta per la sanità calabrese, Roberto Occhiuto, ha approvato – con apposite prescrizioni – l’atto aziendale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, frutto della fusione tra il Policlinico Mater Domini e l’ex Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio.
Il provvedimento
Il provvedimento è stato formalizzato con il Decreto n. 202 del 16 aprile 2025 e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione. L’approvazione è giunta al termine di una complessa fase istruttoria, avviata dopo l’adozione dell’atto deliberativo n. 726/CS del 5 luglio 2024 da parte dell’AOU.
Durante il percorso, il Dipartimento regionale Salute ha formulato diverse osservazioni tecniche, discusse in più tavoli di confronto, compresi gli incontri con il Rettore dell’Università Magna Graecia e il Commissario straordinario dell’Azienda.
Sebbene alcuni rilievi siano stati chiariti in modo soddisfacente, il Dipartimento ha ritenuto necessario mantenere prescrizioni su altri punti ritenuti ancora critici. Prescrizioni vincolanti: 30 giorni per l’adeguamento.
I dettagli
Nel dettaglio, il decreto dispone che l’AOU dovrà integrare e modificare il proprio atto entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, recependo le osservazioni riportate in allegato.
Tra queste figurano: il potenziamento del ruolo del Collegio di Direzione e la sua articolazione, come previsto dalle linee guida regionali (DCA 161/2023); la definizione dell’organizzazione delle professioni sanitarie ai sensi delle leggi 42/1999 e 251/2000; la disciplina dell’attività libero-professionale secondo il DPGR-CA 150/2013; l’adeguamento dell’organigramma ai criteri regionali; l’istituzione di nuove strutture assistenziali complesse e semplici, come la Medicina di Urgenza e un secondo Pronto Soccorso presso Mater Domini, oltre ad altri reparti specialistici come la Terapia Intensiva Pediatrica, la Radiologia Interventistica e l’Urologia Pediatrica.
L’atto aziendale rappresenta il documento di riferimento per l’organizzazione e l’autogoverno dell’AOU, in cui devono confluire le funzioni assistenziali, didattiche e di ricerca. È stato adottato in conformità al protocollo d’intesa tra Regione e Università approvato con DCA n. 83/2023, pubblicato sul BURC il 27 aprile dello stesso anno, che ha sancito la nascita formale dell’Azienda “Renato Dulbecco”.



