Fin dalle prime ore del mattino, una folla di fedeli ha iniziato a radunarsi nella Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco. Famiglie, gruppi di pellegrini e religiosi si sono messi in fila, desiderosi di offrire un ultimo saluto al Pontefice.
La tomba, situata nella navata laterale, tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, nei pressi dell’Altare di San Francesco, è stata realizzata in marmo ligure, terra d’origine dei nonni di Francesco, e riporta semplicemente la scritta “Franciscus” e la riproduzione della sua croce pettorale.
Nel pomeriggio, alle 16:00, i cardinali hanno compiuto un pellegrinaggio alla tomba, dopo aver attraversato la Porta Santa. L’ultimo ingresso alla basilica è stato consentito alle 18:30.
La scelta di Santa Maria Maggiore
Papa Francesco ha scelto di essere sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, un luogo che ha segnato l’inizio e la fine del suo pontificato. Il 14 marzo 2013, il giorno successivo alla sua elezione, il suo primo atto da Sommo Pontefice fu la venerazione della Madonna Salus Populi Romani, l’antica icona mariana della Basilica. Un gesto che ha ripetuto prima di ogni viaggio internazionale e al ritorno a Roma.
La Basilica di Santa Maria Maggiore ospita le tombe di diversi papi, tra cui Onorio III, Niccolò IV, Pio V, Sisto V, Clemente VIII, Paolo V e Clemente IX. Francesco è il primo Pontefice in 122 anni a scegliere una sepoltura fuori dal Vaticano, dopo Leone XIII, sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano nel 1903.
La scelta di Francesco di essere sepolto a Santa Maria Maggiore, come espresso nel suo testamento, sottolinea il suo profondo legame con la Basilica e con la Madonna Salus Populi Romani.



