L’amarezza per una stagione difficile non ha spezzato la passione dei tifosi del Cosenza Calcio . Delusi e indignati, gli ultrà della Curva Nord hanno annunciato che non saranno sugli spalti per la partita contro il Bari il 1° maggio , scegliendo la protesta come atto di dignità verso il proprio amore per la squadra.
“Non è il momento della tristezza, perché l’indegno ci ha tolto anche quello, è il momento del nostro orgoglio. Questa città, questa tifoseria, questa squadra non retrocederanno mai!”
Una presa di posizione netta
I tifosi denunciano una gestione che ha tradito il Cosenza , trasformando lo stadio in un circo di farabutti e colpendo la tifoseria con vergognose perquisizioni corporali , che hanno coinvolto perfino i bambini. “Non entreremo in uno stadio che è stato svenduto. Il Cosenza è nostro, mai di chi vuole distruggerlo!”
Un amore che va oltre gli spalti
Nonostante la decisione di non presenziare alla partita, gli ultrà seguiranno la squadra con il cuore , perché la loro passione non si misura in presenze fisiche , ma in un legame indissolubile. “Non ci fermiamo! Non saranno la repressione e la dirigenza a spegnere il nostro amore per il Cosenza!”
Le trasferte come atto di fede
Se il San Vito-Marulla resterà vuoto per loro, la Curva Nord promette di essere presente nelle ultime due trasferte , a Bolzano e La Spezia , per gridare ancora una volta la propria fedeltà. “Questi viaggi sono un atto d’amore e resistenza, una dichiarazione di chi non si piega mai!”
Il Cosenza appartiene ai cosentini
I tifosi sono chiari: questa squadra non è di chi la usa come un hobby , ma di chi la vive con il cuore. “Perché NOI siamo IL COSENZA, e nessuna repressione, nessuna ingiustizia, nessun presidente ci potranno mai abbattere.”
Questa battaglia non è solo una protesta, ma una rivendicazione . La Curva Nord ha scelto di restare fuori dallo stadio, ma mai lontana dalla squadra. Perché il Cosenza è un patrimonio della sua gente , e niente potrà mai cancellare questo legame.



