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I Calderai di Dipignano: l’arte antica che resiste al tempo

Immerso nel cuore della Calabria, Dipignano è un borgo che risplende di un’antica e preziosa arte: quella dei quadarari, i maestri nella lavorazione del rame.

Sin dal lontano 1300, questi abili artigiani hanno plasmato il metallo, creando oggetti di uso quotidiano e vere opere d’arte, tanto che Dipignano è conosciuto come “il paese dal cielo di rame”.

Una tradizione secolare

Le origini dell’artigianato del rame a Dipignano si perdono nella notte dei tempi. Alcuni studiosi suggeriscono che siano stati gli Ebrei a portare quest’arte nel borgo. Di generazione in generazione, i segreti della lavorazione del rame sono stati tramandati, affinando tecniche e abilità. I quadarari di Dipignano erano famosi in tutta la regione e oltre, e i loro prodotti erano molto ricercati per la loro qualità e bellezza.

L’Ammascante: un linguaggio segreto

Per proteggere i segreti del loro mestiere, i quadarari di Dipignano svilupparono un linguaggio unico e misterioso: l’ Ammascante. Questa “parlata mascherata” era incomprensibile agli estranei, e serviva a comunicare durante il lavoro senza rivelare i loro processi o le loro tecniche. L’Ammascante era più di un semplice gergo; era una vera e propria lingua, con le sue regole e il suo vocabolario, influenzata anche dalla lingua Arbëresh.

Studiosi come John Trumper e Marta Maddalon hanno dedicato le loro ricerche all’Ammascante, creando anche un dizionario per preservare questa affascinante testimonianza della cultura di Dipignano. Oggi, il poeta Franco Araniti e il gruppo musicale Dedalus utilizzano l’Ammascante nelle loro opere, mantenendo viva questa tradizione.

La Sagra del Polentone: una festa per celebrare l’arte e la storia

Un evento che celebra l’arte dei quadarari e il legame con la storia di Dipignano è la Sagra del Polentone. Questa festa rievoca l’incontro tra i calderai di Dipignano e il Marchese Cristoforo del Carretto nel 1571. La leggenda narra che i quadarari, giunti a Ponti (in Piemonte), offrirono la loro arte al Marchese in cambio di ospitalità. Il Marchese promise di riempire di farina gialla un enorme paiolo se fossero riusciti a ripararlo. I quadarari ci riuscirono, e nacque un’amicizia che dura ancora oggi, celebrata con questa sagra che propone piatti tipici e rievocazioni storiche.

Dipignano oggi: un’eredità da preservare

Oggi, l’arte dei quadarari è a rischio di estinzione. Pochi artigiani continuano a lavorare il rame a Dipignano, e la loro abilità è un tesoro da proteggere e valorizzare. Il Museo del Rame e degli Antichi Mestieri di Dipignano è un luogo dove si può scoprire la storia di quest’arte, ammirare oggetti in rame di ogni tipo e conoscere le tradizioni legate ai quadarari.

Visitare Dipignano significa immergersi in un passato ricco di fascino e scoprire un’arte che ha reso questo borgo unico nel suo genere.