Non si arresta l’azione della Questura di Catanzaro nel contrasto al fenomeno del gioco illegale.
Un’operazione congiunta della Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S. e di operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Sezione Operativa di Catanzaro ha portato alla scoperta di slot machine manomesse all’interno di un pubblico esercizio del capoluogo.
Quattro slot truccate e non collegate alla rete telematica
Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto ben quattro congegni elettronici da intrattenimento, comunemente noti come “slot machine”, che sono risultate alterate nel loro funzionamento. La manomissione, secondo quanto accertato, era finalizzata all’esercizio del gioco d’azzardo in maniera illecita. Ulteriormente, è emerso che le apparecchiature non erano collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come previsto dalla normativa vigente.
Gestore denunciato per gioco d’azzardo e frode
A conclusione dell’attività di controllo, la Polizia ha proceduto con il deferimento all’Autorità Giudiziaria del gestore dell’esercizio pubblico. Le accuse contestate sono gravi: gioco d’azzardo e frode informatica.
Le quattro slot machine manipolate sono state immediatamente poste sotto sequestro penale e messe a disposizione dell’A.G. competente per ulteriori accertamenti. È importante sottolineare che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.
Contestate diverse violazioni amministrative
Oltre alle gravi implicazioni penali, il gestore del locale dovrà rispondere anche di diverse violazioni di natura amministrativa, riscontrate nel corso dell’operazione. Questo evidenzia un quadro di irregolarità a 360 gradi nella gestione dell’attività commerciale.
L’operazione della Questura di Catanzaro e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rappresenta un segnale chiaro dell’impegno costante nel contrastare l’illegalità nel settore dei giochi e delle scommesse, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per debellare fenomeni che alimentano l’illegalità e possono avere gravi ripercussioni sul tessuto sociale ed economico del territorio.



