Ad Acri scatta un’ordinanza contingibile e urgente per regolare la somministrazione di cibo agli animali randagi, con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e le condizioni igienico-sanitarie.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Pino Capalbo, introduce obblighi precisi per cittadini e volontari, a seguito del diffondersi di comportamenti scorretti che portano a abbandono di cibo e contenitori per strada.
L’ordinanza vieta l’uso di stoviglie monouso e prevede che il cibo sia servito solo in contenitori riutilizzabili e igienizzabili. Obbligatoria anche la pulizia quotidiana delle aree, la raccolta delle deiezioni, il contenimento del sovraffollamento animale e la prevenzione di disturbi alla quiete pubblica.
Il sindaco sottolinea che non si tratta di un provvedimento “contro chi ama gli animali”, ma di un “atto di responsabilità” per tutelare il bene comune. Il cibo lasciato in modo scorretto, infatti, attira anche cinghiali, aggravando il rischio sanitario legato alla Peste Suina Africana.
Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro, con la possibilità di segnalazione all’Autorità Giudiziaria nei casi più gravi. La Polizia Locale sarà incaricata dei controlli, mentre il Comune lancerà una campagna informativa per sensibilizzare la cittadinanza.



