Un nuovo colpo alla criminalità organizzata in Calabria arriva con l’operazione “Millennium”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e condotta dai carabinieri, che ha portato all’arresto di 97 persone.
Le persone finite sotto inchiesta
Tra gli indagati in stato di libertà figurano anche due ex consiglieri regionali: Sebastiano Romeo, del Partito Democratico, e Alessandro Nicolò, all’epoca in Fratelli d’Italia.
Quest’ultimo è già noto per il suo coinvolgimento nell’inchiesta “Libro Nero”, per la quale è ancora sotto processo.
Agli arresti domiciliari è finito invece l’ex assessore regionale Pasquale Tripodi: nei suoi confronti è stata esclusa l’aggravante mafiosa.
Secondo quanto emerso finora, nessun politico in carica sarebbe tra i destinatari delle misure cautelari. In carcere sono finiti numerosi esponenti della cosca Alvaro di Sinopoli, tra cui Cosimo Alvaro, noto come “Pelliccia”.
Ampio contrasto alle infiltrazioni
L’inchiesta si inserisce in un più ampio contesto di contrasto alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella politica e nell’economia calabrese, confermando il ruolo ancora centrale dei clan nella gestione del potere sul territorio. Lo riferisce l’Ansa.



