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L’attività intima può ridurre il rischio di mortalità: uno studio rivela la frequenza ideale

Fare sesso una volta alla settimana può ridurre drasticamente il rischio di morte per tutte le cause, almeno nelle donne.

A rivelarlo è uno studio della Walden University in Pennsylvania, pubblicato sul Journal of Psychosexual Health. I ricercatori hanno analizzato oltre 14.000 persone, scoprendo un legame significativo tra la frequenza sessuale e la longevità.

I dati: la riduzione del rischio è significativa soprattutto per le donne

Lo studio ha utilizzato dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) per monitorare la salute di adulti tra i 20 e i 59 anni. Le donne che hanno dichiarato di fare sesso almeno una volta a settimana hanno mostrato un rischio di morte ridotto del 46% rispetto a quelle con attività sessuale meno frequente. Al contrario, negli uomini il legame non è risultato significativo.

Depressione e attività sessuale: una relazione cruciale per la sopravvivenza

Un dato interessante riguarda le persone affette da depressione: in questo gruppo, la regolare attività sessuale ha ridotto il rischio di mortalità sia negli uomini che nelle donne, con un abbassamento fino al 197%. I ricercatori sottolineano come il sesso possa migliorare il benessere psicologico, ridurre lo stress e contrastare i sintomi depressivi.

I benefici del sesso: tra salute mentale e benessere fisico

Oltre a un effetto protettivo sulla longevità, la ricerca evidenzia che la vita sessuale regolare è associata a livelli più bassi di infiammazione nel corpo, misurata tramite la proteina C-reattiva (Crp). L’attività sessuale aiuta inoltre a combattere la depressione e a migliorare la qualità della vita, consolidando il legame tra salute fisica e mentale.