L’ultima classifica annuale de Il Sole 24 Ore pubblicata oggi sulla qualità della vita per diverse fasce d’età confermano un divario ormai cronico in Italia.
Mentre il Centro-Nord, in particolare il Nord-Est, continua a dominare le prime posizioni con province come Lecco, Gorizia e Bolzano sul podio, il Mezzogiorno, incluse le isole, arranca nelle retrovie. La Calabria, purtroppo, è in prima linea in questa difficoltà, mostrando criticità diffuse su quasi tutti i fronti esaminati.
L’infanzia negata: la Calabria ultima in classifica
Il quadro più preoccupante emerge dalla classifica dedicata alla qualità della vita per i bambini (0-14 anni). Qui, mentre Lecco si erge a modello, seguita da Siena e Aosta, la Calabria si trova drammaticamente in coda. Crotone si classifica terzultima a livello nazionale (105° posto), preceduta solo da Caltanissetta e Trapani.
Ma la situazione non migliora di molto per le altre province calabresi: Cosenza è al 98° posto, Reggio Calabria al 95°, Catanzaro al 94° e Vibo Valentia al 93°. Questi dati dipingono un quadro allarmante, evidenziando un ritardo strutturale nei servizi e nelle condizioni di vita dedicate all’infanzia in tutta la regione.
Un inatteso spiraglio: Vibo Valentia controcorrente
Nel panorama delle classifiche per i giovani (18-35 anni), si registra un’inaspettata eccezione per la Calabria. Mentre Gorizia, Bolzano e Cuneo guidano la classifica e sorprende l’ultimo posto di Roma, la provincia di Vibo Valentia si distingue posizionandosi al 13° posto a livello nazionale.
Questo dato la stacca nettamente dalle altre province calabresi, offrendo uno spiraglio di speranza e prospettive migliori per i giovani del territorio. Le altre province, purtroppo, mostrano ancora distacchi significativi: Crotone è al 40° posto, Catanzaro al 66°, Cosenza all’81° e Reggio Calabria all’87°.
La fragilità della terza età: anziani calabresi in difficoltà
Anche per la qualità della vita degli anziani (over 65), il quadro per la Calabria rimane complesso. Se Bolzano, Treviso e Trento rappresentano l’eccellenza, Reggio Calabria si posiziona tra le ultime a livello nazionale (105° posizione), preceduta solo da Trapani e Agrigento, e seguita a ruota da Vibo Valentia (104°). Situazione non migliore per Crotone (102°) e Cosenza (98°). Solo Catanzaro si colloca leggermente più in alto, al 69° posto, ma pur sempre nella seconda metà della classifica.
Questi numeri evidenziano la necessità impellente di interventi mirati a migliorare i servizi e le condizioni di vita per la popolazione anziana in larga parte della regione.
Le classifiche de Il Sole 24 Ore tracciano un profilo chiaro delle sfide che la Calabria deve affrontare. Cosa si può fare per invertire questa tendenza e garantire un futuro migliore a tutte le generazioni nella regione?



