“Sono stati finalmente e definitivamente aggiudicati i 5 lotti della SS 106 tra Catanzaro e Crotone, che insieme al lotto “bandiera” già assegnato, completano un itinerario da 50 km a caratteristiche autostradali.
L’investimento complessivo di 2,5 miliardi di euro rappresenta una svolta epocale per la mobilità calabrese. Un’infrastruttura tanto attesa quanto necessaria, in grado di collegare territori, economie e comunità, favorendo uno sviluppo armonico e sostenibile del territorio”.
Lo rende noto Silvio Canalella, dirigente responsabile Area nuove opere di Anas Spa.
Collaborazione istituzionale e visione condivisa
La storia del progetto ha una data chiave: 9 giugno 2021, quando presso la Provincia di Catanzaro venne firmato il cosiddetto “lenzuolo” del tracciato autostradale da parte dei sindaci dei comuni interessati e delle province di Catanzaro e Crotone. Grazie al lavoro congiunto tra Anas, Regione Calabria e istituzioni locali e nazionali, è stato definito un tracciato condiviso e dotato di svincoli strategici, pensato per integrarsi con la viabilità locale.
Un modello virtuoso di collaborazione istituzionale, che ha consentito in tempi record di arrivare all’autorizzazione completa dell’opera.
Verso la realizzazione: ora tocca alle imprese
Le cinque imprese aggiudicatarie, tutte di rilevanza nazionale, si occuperanno ora della progettazione esecutiva e, soprattutto, della realizzazione dell’opera. La nuova infrastruttura sarà affidata alla supervisione dell’Area Nuove Opere della Struttura Territoriale Calabria di Anas, che agirà come Responsabile Unico di Progetto e Ufficio di Direzione Lavori.
Legalità, sviluppo e riscatto del territorio
La costruzione sarà portata avanti nel rispetto delle regole e della legalità, grazie alla collaborazione con Prefetture e forze dell’ordine, nell’ambito dei Protocolli di Legalità promossi da Anas per garantire la trasparenza dei lavori e la prevenzione di infiltrazioni criminali. L’infrastruttura rappresenta molto più che un collegamento stradale: è il riscatto di un’intera regione, e in particolare di Crotone, che potrà finalmente uscire dall’isolamento infrastrutturale. L’opera contribuirà inoltre a rafforzare il senso di comunità, favorire lo sviluppo turistico e promuovere il confronto culturale tra diverse aree del territorio.
Orgoglio Anas
“Noi saremo pronti ad affrontare la sfida, orgogliosi di essere Anas” afferma Canalella che ribadisce “il valore simbolico e concreto di un progetto tanto atteso, destinato a trasformare la Calabria nel segno della modernità, della sicurezza e dell’inclusione territoriale”.



