«Settantanove anni or sono, il popolo italiano decretava, con il suo voto, la nascita della Repubblica, al culmine di un lungo percorso iniziato con la guerra di Liberazione. Con il referendum del 2 giugno 1946, gli italiani scelsero di proseguire in un cammino verso la affermazione di valori di libertà, democrazia e pace, trasfusi nella Costituzione che di lì a poco avrebbe visto la luce. Valori sui quali si fonda la nostra comunità civile e ai quali si rivolgono tutte le istituzioni chiamate a operare in favore della collettività».
Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa in occasione della Festa della Repubblica. Durante la tradizionale visita all’Altare della Patria, Mattarella è stato accolto dall’inno di Mameli e ha partecipato alla rassegna dei reparti con il ministro Guido Crosetto, salutando poi le principali cariche istituzionali.
Dopo l’omaggio al Milite Ignoto e il silenzio, le Frecce Tricolori hanno sorvolato l’Altare della Patria. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato che “essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande, da difendere, amare e trasmettere” e ha assicurato che andrà a votare per i referendum dell’8 e 9 giugno senza ritirare la scheda.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha sottolineato sui social l’importanza della sovranità popolare e dell’orgoglio nazionale, definendo la Repubblica una comunità fondata su lavoro, libertà e identità. “Il Tricolore sventola alto, simbolo di una Patria viva e consapevole delle sue radici. Viva l’Italia!”, ha concluso.



