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Catanzaro, la proposta del consigliere Veraldi: “Il Comune adotti protocollo per la detenzione sicura dei cani”

Il consigliere comunale di Catanzaro Stefano Veraldi ha portato all’attenzione delle commissioni un’importante iniziativa: l’opportunità per il Comune di adottare un Protocollo per la detenzione e conduzione in sicurezza del cane.

Il modello si ispira a esempi positivi già avviati a livello nazionale e punta a migliorare la sicurezza e la consapevolezza nella relazione tra esseri umani e cani.

Un protocollo per proprietari responsabili: cinque pilastri della sicurezza

Il documento proposto da Veraldi si fonda su cinque pilastri fondamentali: detenzione, cura, stazionamento, conduzione e libertà. L’intento principale è quello di formare proprietari responsabili e consapevoli, migliorando la sicurezza nella convivenza con gli amici a quattro zampe, aspetto cruciale anche in ambito scolastico.

L’adozione di un tale protocollo rappresenterebbe un passo significativo verso una gestione più etica e sicura della relazione uomo-animale.

“A 6 Zampe”: l’educazione inizia in classe

Contestualmente, il consigliere Veraldi ha anche depositato ufficialmente la proposta di attivazione del progetto educativo denominato “A 6 zampe“, rivolto agli studenti delle scuole primarie ed elementari del territorio comunale.

La richiesta, indirizzata in particolare ai presidenti della seconda e quarta commissione consiliare, mira a lanciare a Catanzaro un’iniziativa già sperimentata con successo in altre realtà italiane. L’obiettivo del progetto è ambizioso: insegnare ai bambini a interpretare il linguaggio e i segnali dei cani, promuovendo una convivenza sicura e rispettosa con gli animali domestici fin dalla giovane età.

“Sensibilizzare l’amministrazione e la cittadinanza intera sull’importanza di tali iniziative – sottolinea Veraldi – è il primo passo per offrire un valido contributo educativo ai nostri studenti. Formare le nuove generazioni su come avere cura e rispetto degli animali rappresenta non solo un segnale di civiltà e di condivisione etica, ma anche un impegno utile a prevenire il rischio di incidenti o comportamenti aggressivi da parte degli amici a quattro zampe”.