Un nuovo sbarco notturno ha segnato il porto delle Grazie di Roccella Jonica, riaccendendo l’attenzione sulla drammatica realtà delle migrazioni nel Mediterraneo.
Un’operazione congiunta di Guardia Costiera e Guardia di Finanza ha portato al salvataggio di 130 migranti a circa 120 miglia dalla costa.
La rotta della speranza: dalla Libia alla Locride
I migranti, in prevalenza di nazionalità pakistana, bengalese, siriana ed egiziana, si trovavano a bordo di un’imbarcazione in grave difficoltà. Nel gruppo dei soccorsi, un numero significativo di donne e minori, testimoni di un viaggio carico di pericoli. Ai soccorritori, i naufraghi hanno raccontato una storia di quattro giorni di viaggio nel Mediterraneo, partiti dalle coste della Libia.
L’accoglienza e la crisi umanitaria continuano
Dopo l’arrivo al Porto delle Grazie, i profughi sono stati immediatamente presi in carico. Su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati nella tensostruttura portuale di prima assistenza.
La gestione dell’accoglienza è affidata ai volontari della Croce Rossa, della Protezione Civile comunale e a un’equipe di Medici Senza Frontiere, che hanno fornito le prime cure e il necessario supporto.
Questo episodio segna il quarto approdo di disperati sulle coste della Locride nel solo 2025, e il secondo nelle ultime due settimane allo scalo roccellese. Numeri che confermano una crisi umanitaria persistente e la centralità di Roccella Jonica come punto nevralgico degli sbarchi in Italia.



