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Caos pontili a Catanzaro, Costa attacca Fiorita: “Dov’e’ finita la bottiglia con cui brindava due anni fa?”

La situazione dei pontili al porto di Catanzaro è degenerata in un vero e proprio caos, scatenando la dura reazione del consigliere comunale della Lega, Gianni Costa.

“A quasi due anni dal brindisi augurale del sindaco Fiorita per l’avvio dei servizi, Costa denuncia uno stallo totale e l’incapacità dell’Amministrazione di risolvere una vertenza che sta penalizzando i diportisti del capoluogo” afferma il consigliere comunale.

Un brindisi dimenticato e 170 posti barca nel limbo

“Quasi due anni fa il sindaco Fiorita faceva un brindisi augurale per i pontili al porto di Catanzaro. Vorremmo capire dove è finita la bottiglia, dato che dopo 24 mesi la situazione è la seguente”, afferma Gianni Costa.

La realtà, secondo il consigliere, è tutt’altro che rosea: “la ditta che finora ha gestito circa 170 posti barca è ora in contenzioso diretto con il sindaco e con il Comune. A questo si aggiunge un terzo specchio d’acqua della Catanzaro Servizi pieno di enigmi e incertezze altrettanto gravi per il servizio di varo e alaggio. Il risultato è una totale incertezza per i diportisti locali, che non sanno che pesci prendere, soprattutto dopo aver ricevuto la lettera della Carmar che li invita a sloggiare”.

Il silenzio della politica e l’accusa di inerzia amministrativa

“Tutto questo succede con il complice silenzio della politica e dell’attuale maggioranza che, a tutti i livelli, aveva garantito la continuità del servizio. Non è così –  tuona Costa. L’accusa è diretta a un’Amministrazione che definisce “flaccida”, incapace di trovare soluzioni concrete.

“Questa Amministrazione non è capace di risolvere il problema con piani A, piani B (inclusi quelli inventati da certa stampa per commentare riunioni politiche dello schieramento opposto privi di fondamento) e piani C. Non hanno in mano nulla. Se non quella spocchia che li ha sempre contraddistinti”, insiste Costa.

Il consigliere della Lega conclude con un monito severo: “Peccato, che la pacchia è finita e se, ora che il gioco si fa duro, se non si sa amministrare arrivano danni e guai. L’immagine allegorica di quanto sta accadendo al porto di Catanzaro, su cui mi riservo di fornire ulteriori approfondimenti circa il dragaggio dell’area. Anche lì ci sarà da divertirsi”.

Gianni Costa lancia infine una sfida diretta al sindaco: “Se il sindaco ha il coraggio o le ‘mani libere’, come si vantava di sventolare a differenza di Abramo (e anche su questo potremmo discuterne dopo il ballottaggio e dopo tre anni telecomandati da alcune figure politiche non esattamente di centrosinistra) venga con me all’interno del porto di Catanzaro e affronti la realtà dei fatti”.