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Brucia la Calabria: l’ombra del racket minaccia imprenditori, urge reazione dello Stato

Mentre il sole estivo accende la nostra splendida Calabria, un altro tipo di “calore” ben più pericoloso si sta diffondendo: quello degli atti intimidatori e degli incendi dolosi che continuano a minare la sicurezza dei cittadini e, in particolare, la libertà di impresa. L’ombra del racket è ancora troppo estesa, soffocando le speranze e il duro lavoro di chi cerca di costruire un’economia sana e onesta.

Sugli ultimi e deprecabili accadimenti, è giunta la ferma condanna di Pietro Molinaro (FdI), Presidente della Commissione Consiliare Antindrangheta. Gli episodi recenti, tra cui l’incendio di due auto a Fuscaldo (CS) che ha colpito Rosario Gullo e l’attacco all’azienda dell’avvocato Talarico a Vibo Valentia, rappresentano un vile assalto contro chi lavora con onestà, portando avanti un’economia libera dalle pressioni criminali.

“Come Presidente della Commissione Consiliare Antindrangheta, esprimo solidarietà piena e incondizionata alle vittime di questi atti intimidatori che, oltre al danno economico, vedono minata la serenità delle proprie famiglie,” ha dichiarato Molinaro.

La strategia della ‘ndrangheta e la necessità di risposte concrete

Secondo le indagini della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), come evidenziato dal Presidente Molinaro, la ‘ndrangheta utilizza minacce, incendi dolosi e aggressioni come strumenti primari per mantenere il controllo del territorio e intimidire chiunque osi opporsi alle sue attività illecite. Una strategia subdola e violenta che mira a imporre un’economia criminale.

Molinaro, pur riconoscendo l’importanza della solidarietà, sottolinea con forza che essa “non può essere l’unica risposta davanti a questi episodi criminali che atterriscono le comunità.” È urgente e necessario un potenziamento delle misure di sicurezza, con un’intensificazione della videosorveglianza, soprattutto nelle aree considerate più a rischio. Altrettanto cruciali sono maggiori controlli per contrastare le infiltrazioni criminali in ogni settore.

Un elemento fondamentale nella lotta al racket resta la denuncia di questi episodi, accompagnata dalla garanzia di adeguate misure di sicurezza per chi decide coraggiosamente di esporsi. “Bruciano auto e aziende agricole cercando di bruciare le speranze, ma la Calabria onesta non si piegherà alla violenza,” conclude Molinaro con un messaggio di speranza e determinazione. “Le istituzioni risponderanno con fermezza e gli inquirenti faranno luce, colpendo chi delinque e sostenendo chi ha il coraggio di opporsi alle pressioni criminali. Non lasceremo soli imprenditori e cittadini che difendono il loro diritto a lavorare in libertà.”

La battaglia contro il racket è una battaglia per il futuro della Calabria, che richiede l’impegno congiunto di cittadini, istituzioni e forze dell’ordine per garantire un territorio libero e sicuro per tutti.