Una violenta fiammata ha squarciato la notte di Cetraro, distruggendo una i camion di Ecologia Oggi, la società incaricata della raccolta dei rifiuti nella città tirrenica.
L’incendio, divampato nel deposito mezzi situato nel territorio comunale, ha immediatamente destato forti sospetti sull’origine dolosa e su un possibile movente intimidatorio di matrice criminale.
Questo grave episodio arriva a poche settimane di distanza da un efferato omicidio avvenuto in città, anch’esso con chiari tratti mafiosi, contribuendo a rendere il clima sociale e istituzionale di Cetraro sempre più teso e precario.
L’appello del sindaco Aieta
Il neoeletto sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, in carica solo dal 26 maggio, ha trascorso l’intera notte sul luogo dell’incendio al deposito di Ecologia Oggi, lanciando un appello forte e accorato. “Questa nuova legislatura non è iniziata nel migliore dei modi. Prima l’omicidio, ora questo rogo ai mezzi della ditta che cura i nostri rifiuti”, ha dichiarato il sindaco, esprimendo un mix di sconforto e determinazione.
Emergenza che richiede intervento statale
Aieta ha sottolineato con forza la gravità della situazione, chiedendo che la vicenda venga assunta come una questione di interesse nazionale. “È evidente che Cetraro viva una condizione di emergenza non più locale, ma nazionale. Serve un intervento dello Stato”, ha ribadito il primo cittadino, evidenziando l’intensità e la gravità degli eventi che si stanno susseguendo in città.
Nonostante la preoccupazione, il sindaco ha voluto infondere un messaggio di speranza e resilienza: “Non disperdiamo la fiducia che resta. Chiedo che ci venga garantito il diritto alla speranza. Io ci sarò sempre, ma serve una risposta forte delle istituzioni”. La comunità di Cetraro attende ora risposte concrete e il sostegno dello Stato per riportare la legalità e la serenità nella città.



