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Fede e arte nel centro storico di Cosenza, sbloccati 1,5 milioni di euro per il Monastero di Santa Chiara

La valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Calabria riparte dal nucleo antico di Cosenza, attraverso una sinergia istituzionale che supera i confini politici. Nella Chiesa di San Francesco d’Assisi si è svolto il convegno “Fede e Arte: custodire il passato per costruire il futuro”, promosso dal Rotary Club Mendicino Serre Cosentine in occasione del quarantesimo anniversario dell’istituzione del Fondo Edifici di Culto (Fec).

L’incontro ha registrato l’annuncio di importanti risorse statali destinate al restauro e alla digitalizzazione dei beni culturali della città.

I finanziamenti per il patrimonio culturale e il Monastero di Santa Chiara

Il fulcro degli interventi riguarda lo sblocco di 1,5 milioni di euro provenienti dal Fec e destinati alla messa in sicurezza e alla valorizzazione del Monastero di Santa Chiara. A questo stanziamento si aggiungono 150.000 euro per la transizione digitale della Biblioteca Nazionale, un intervento che ha permesso il recupero di antiche sestine, preservando un patrimonio identitario a rischio di dispersione.

L’impegno per il recupero strutturale del complesso monumentale è stato sottolineato dal direttore del Fec, il prefetto Alessandro Tortorella, che ha espresso un pubblico elogio per l’attività parlamentare del deputato Simona Loizzo, membro della Commissione Cultura della Camera, attribuendole il merito per lo sblocco del finanziamento. Il percorso di ristrutturazione ha visto una tappa decisiva nel sopralluogo effettuato presso il Monastero di Santa Chiara alla presenza del prefetto Tortorella e del ministro Matteo Salvini, finalizzato a stabilire gli interventi di riqualificazione necessari.

I fondi per il centro storico e lo sviluppo del turismo religioso

Nel corso dell’incontro è stato confermato anche il pieno utilizzo dei 90 milioni di euro stanziati per il centro storico di Cosenza, destinati a opere strutturali per la messa in sicurezza del patrimonio materiale. La convergenza tra i diversi livelli amministrativi è stata indicata come il modello da seguire per il rilancio del territorio, in particolare attraverso lo sviluppo del turismo religioso da attuare tramite tavoli comuni con i ministeri competenti, la Provincia e la Regione.

Il dibattito ha visto la partecipazione del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e dei rappresentanti delle principali istituzioni locali, tra cui Rosa Correale per la Prefettura, l’architetto Nicola Ruggieri per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Marco Ghionna. L’evento, concluso dal governatore del Distretto 2102 del Rotary International, Dino De Marco, è stato arricchito dall’esibizione del soprano Rosaria Buscemi.