La città di Cosenza si conferma punto di riferimento e avanguardia nel riconoscimento del diritto alla piena tutela dei bambini nati da procreazione medicalmente assistita. Lunedì 16 giugno, nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, alle ore 10:00, sarà vergato l’atto storico che, dando esecuzione alla recente e rivoluzionaria sentenza della Consulta (n. 68 del 22 maggio 2025), consentirà ufficialmente di riconoscere una bambina, nata da due donne che hanno condiviso un progetto genitoriale tramite PMA, come figlia di entrambe le madri.
La rivoluzione della sentenza della Corte Costituzionale
La sentenza n. 68 del 2025 della Corte Costituzionale è destinata a cambiare la storia del diritto di famiglia italiano. Ha dichiarato incostituzionale l’attuale normativa che impediva alla madre intenzionale – ovvero la compagna della donna che ha partorito – di essere riconosciuta come madre del bambino. Questo valeva anche nei casi in cui entrambe le donne avevano espresso un consenso consapevole e condiviso al percorso di procreazione medicalmente assistita, sebbene effettuato all’estero.
Fino a oggi, infatti, la legge italiana (legge n. 40 del 2004) riconosceva come madre legale solo la donna partoriente, negando ogni diritto alla madre intenzionale e costringendola, nella migliore delle ipotesi, a intraprendere il complesso e lungo percorso dell’adozione in casi particolari (la cosiddetta “stepchild adoption”). La Corte ha chiarito che questa situazione è contraria ai principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare al diritto del minore di vedere riconosciuto fin dalla nascita un legame giuridico stabile e protetto con entrambe le persone che l’hanno voluto e cresciuto come figlio.
La decisione della Consulta sancisce un principio fondamentale: non è il legame biologico a fondare la genitorialità, ma il consenso consapevole, la responsabilità e la cura. Se due donne decidono insieme di avere un figlio tramite PMA praticata all’estero, quel bambino, anche in Italia, è figlio di entrambe. Il minore, quindi, non dovrà più attendere anni per il riconoscimento dell’altra madre, né attendere il giudizio di un tribunale, né vivere in uno stato di incertezza legale in caso di separazione o decesso della madre legale. La Consulta ha chiarito che non è possibile subordinare la tutela dei diritti dei bambini a posizioni ideologiche o discriminazioni.
Cosenza leader in Calabria: un presidio democratico dei diritti
“Cosenza – ha sottolineato il Sindaco Franz Caruso in una dichiarazione – dà ancora una volta prova della sua civiltà, adeguandosi, a poche settimane dal pronunciamento della Consulta, ai principi in esso contenuti e si colloca tra le prime città italiane e prima in Calabria, che dà seguito a quanto deciso dalla Corte Costituzionale in tema di riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali con due madri. Riaffermare con assoluto tempismo alcuni principi stabiliti dalla Corte Costituzionale e che fanno parte della nostra cultura dell’accoglienza e della condivisione, contro ogni forma di differenziazione e discriminazione, dimostra, una volta di più, che la città di Cosenza è un presidio democratico dei diritti di tutti e di tutte.”
Il principio è adesso chiaro e vincolante per tutti: non si può più negare il riconoscimento legale della madre intenzionale. Da oggi, ogni ufficiale di stato civile in ogni comune d’Italia sarà tenuto ad applicare la Costituzione e garantire l’uguaglianza tra le famiglie. E il Comune di Cosenza lunedì 16 giugno, per la prima volta, darà seguito a quanto deciso dalla Consulta.
Verso il Cosenza Pride 2025: celebrare uguaglianza e libertà
Questo spirito di inclusione e tutela dei diritti si rafforza con un altro importante appuntamento: sabato 21 giugno la città di Cosenza ospiterà il “Cosenza Pride 2025“.
Il programma e le finalità dell’evento saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che il comitato promotore del Cosenza Pride 2025 ha organizzato per lunedì 16 giugno nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, alle ore 10:30. All’incontro con i giornalisti prenderanno parte il Sindaco Franz Caruso, il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca e il consigliere comunale Francesco Alimena, che, come lo scorso anno, ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione dell’edizione 2025 dell’evento. Alla conferenza stampa parteciperanno, inoltre, Alessandra Lucanto (Presidente di Arcigay Cosenza), i consiglieri di Arcigay Cosenza Massimiliano Benincasa e Veronica Bria, e la segretaria di Arci Cosenza, Rosaria Alessia Buffone.
Il Cosenza Pride 2025 vedrà la partecipazione di numerose realtà associative, culturali e sociali del territorio, insieme a cittadini e cittadine. L’iniziativa intende promuovere i valori dell’uguaglianza e della libertà, contribuendo alla costruzione di una comunità accogliente, rispettosa dei diritti di tutte le persone e attivamente impegnata contro ogni forma di discriminazione. Un doppio appuntamento che sottolinea l’impegno di Cosenza per una società più giusta e inclusiva.



