Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare presentata da un nutrito gruppo di ricorrenti contro il nuovo tracciato della Strada Statale 182 – Trasversale delle Serre, nel tratto compreso tra Gagliato e Soverato (5° tronco, lotti 4 e 5).
Al centro del contenzioso vi è la realizzazione di un’infrastruttura strategica, a lungo attesa dal territorio, che però ha suscitato la reazione di privati cittadini e società, i quali lamentano espropri illegittimi, danni economici e presunte irregolarità procedurali nelle fasi di progettazione e autorizzazione.
I ricorrenti e le ragioni del ricorso
I ricorrenti, assistiti dall’avvocato Giuseppe Pitaro, avevano impugnato la sentenza del Tar Calabria che aveva già respinto il ricorso in primo grado, dichiarandolo in parte inammissibile per difetto di giurisdizione e in parte infondato nel merito.
Il verdetto: l’interesse pubblico prevale
Il Consiglio di Stato ha motivato il rigetto sottolineando come “le esigenze cautelari prospettate dai ricorrenti siano generiche” e che, anche ammesso il ritardo dell’avvio dei lavori (previsti da ANAS non prima del 2026), l’interesse economico dei ricorrenti deve cedere il passo all’interesse pubblico alla realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la mobilità calabrese.
Una valutazione netta: “L’interesse degli appellanti, di natura eminentemente economica, ha carattere necessariamente recessivo rispetto all’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera pubblica viaria”, si legge nel provvedimento.
Una grande opera che divide
Il caso conferma quanto la Trasversale delle Serre, opera viaria bloccata da decenni e simbolo dei ritardi infrastrutturali calabresi, sia oggi anche terreno di scontro giudiziario tra pubblico e privato. Mentre da un lato vi è l’urgenza di completare un tracciato atteso da generazioni, dall’altro gli interessi economici e gli espropri contestati da privati e imprese continuano a generare tensioni, contenziosi e polemiche. L’ordinanza del Consiglio di Stato chiude solo una fase del contenzioso, ma il procedimento principale resta in piedi e la battaglia legale potrebbe proseguire sul merito della questione, anche se la direzione sembra tracciata.



