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Scorta per il magistrato calabrese Luigia Spinelli: minacce mafiose in un pub

La procuratrice aggiunta del capoluogo laziale Luigia Spinelli, originaria di Lamezia Terme, è stata destinataria di un grave atto intimidatorio di matrice mafiosa, che ha portato all’assegnazione della scorta.

La minaccia aggravata dal metodo mafioso è stata rivolta indirettamente a una persona a lei vicina, durante un incontro casuale in un pub di Latina nel mese di ottobre dello scorso anno.

Le parole delle istituzioni e la solidarietà al magistrato

Il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato, ha commentato il gesto definendolo “un atto vile che colpisce una servitrice dello Stato che ha sempre operato con coraggio, serietà e determinazione nella difesa della legalità, in un territorio complesso e delicato come quello di Latina”.

Calandrini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’azione del magistrato, definendola “un presidio fondamentale di giustizia e legalità per la nostra comunità” e ribadendo che “a Latina non può e non deve esserci spazio per nessuna forma di criminalità organizzata”.

Sulla stessa linea il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Tiero, che ha espresso la “più sincera solidarietà al pm Luigia Spinelli, vittima di un grave atto intimidatorio di matrice mafiosa”. Tiero ha elogiato il lavoro del magistrato, impegnato in numerosi processi di grande rilevanza contro la criminalità organizzata, ricordando che Spinelli ha operato con grande serietà e ha ottenuto significativi successi, dimostrando inoltre un profondo attaccamento al territorio.

Il ruolo di Luigia Spinelli nella lotta alla criminalità organizzata

Luigia Spinelli è riconosciuta come una figura di rilievo nella lotta contro le mafie nel Lazio. Originaria della Calabria, si è distinta per il suo impegno e la sua dedizione nel contrasto alla criminalità organizzata, soprattutto in una città come Latina, nota per le sue complesse dinamiche criminali. Il gesto intimidatorio subito sottolinea i rischi connessi al suo ruolo, ma anche la necessità di rafforzare la protezione di chi difende la legalità.