Il traffico aereo nel Nord-Ovest d’Italia è stato paralizzato per diverse ore a causa di un guasto a un radar di Enav.
La problematica, come comunicato dall’azienda che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha riguardato un rallentamento al sistema di trasmissione dati e connettività presso il Centro di Controllo d’Area di Milano.
Questo centro è responsabile della gestione del traffico aereo nell’intera area nord-occidentale del Paese.
Per garantire i massimi standard di sicurezza operativa, è stata presa la drastica decisione di sospendere temporaneamente tutte le partenze e gli arrivi negli aeroporti interessati. Una misura necessaria per prevenire qualsiasi rischio potenziale, data la criticità della situazione.
La risoluzione del problema e la ripresa dei voli
Fortunatamente, la problematica è stata risolta. Enav ha annunciato che “grazie al tempestivo intervento del proprio personale tecnico-operativo, la problematica di trasmissione dati e connettività riscontrata presso il Centro di Controllo d’Area di Milano è stata già risolta”.
Dopo alcune ore di blocco totale, i primi voli hanno iniziato a ripartire, segnando un progressivo ritorno alla normalità. Siti di tracking in tempo reale come FlightRadar24 hanno mostrato i primi aerei decollare, indicando il graduale ripristino delle operazioni. “Il traffico aereo nell’area del Nord-Ovest d’Italia sta progressivamente tornando alla piena normalità”, ha confermato Enav, rassicurando passeggeri e operatori.
La serata difficile di sabato: il blocco del traffico
La serata di sabato 28 è stata un incubo per il traffico aereo nel Nord-Ovest Italia. Aerei a terra, ritardi a catena e voli cancellati: la causa un guasto al sistema di trasmissione dati del Centro di Controllo d’Area di Milano, una delle sale radar cruciali per la gestione dei cieli italiani.
I primi problemi sono stati riscontrati intorno alle 20,20. In meno di mezz’ora, verso le 20,40, la situazione ha richiesto l’attivazione del “rateo zero” su tutta la zona, imponendo di fatto il blocco totale dei movimenti. Gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate, Bergamo Orio al Serio, Torino Caselle e Genova sono stati i più colpiti: voli in partenza e in arrivo hanno subito stop o dirottamenti su altri scali. Il bilancio provvisorio parla di oltre 300 voli coinvolti. Molti passeggeri, già a bordo, sono stati fatti sbarcare in attesa di novità. Anche dopo il rientro dell’allarme, alcuni voli non sono potuti ripartire a causa dello sforamento delle ore di volo massime consentite alle crew dalla normativa europea. È prevedibile che i disagi si protrarranno anche nella giornata odierna, domenica 29 giugno.
Poco prima di mezzanotte, l’Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha comunicato che “grazie al tempestivo intervento del proprio personale tecnico-operativo, la problematica di trasmissione dati e connettività riscontrata presso il Centro di Controllo d’Area di Milano è stata già risolta” e che “il traffico aereo nell’area del Nord-Ovest d’Italia sta progressivamente tornando alla piena normalità”.
Come funziona una sala radar
Per comprendere la gravità dell’accaduto, è fondamentale capire il ruolo di un Centro di controllo d’area. Questi sono sale radar che forniscono servizi del traffico aereo ai voli controllati nello spazio di propria responsabilità. Lo spazio aereo italiano è gestito da quattro Centri di controllo Enav, situati a Milano (presso l’aeroporto di Linate), Padova (comune di Abano Terme), Roma-Ciampino e Brindisi-Casale. Il guasto di sabato ha colpito il Centro di Milano.
Una sala radar svolge quattro funzioni principali: Monitoraggio del traffico aereo: tramite il sistema E-Net, riceve e trasmette dati sui voli in tempo reale, controllando i movimenti degli aerei in quota e a terra negli aeroporti principali del Nord-Ovest. Gestione dei piani di volo: garantisce che gli aerei seguano rotte sicure e ottimizzate, rispettando le normative europee. Comunicazione: facilita lo scambio di informazioni cruciali, come bollettini meteo e messaggi tra le cabine di pilotaggio e i centri di controllo, collegando aeroporti, centri radar esteri e altre infrastrutture. Sicurezza: assicura la separazione tra gli aerei in volo, prevenendo collisioni e garantendo la sicurezza dello spazio aereo.
Il sistema secondario e i precedenti guasti
La sala radar opera con un sistema operativo principale per la gestione completa del traffico aereo. In caso di guasti, come quello di ieri sera, si attiva un sistema secondario che, per normativa europea, opera al 35% della capacità. Questo ridotto funzionamento è la causa diretta di ritardi, cancellazioni o dirottamenti di voli, come accaduto sabato. Per risolvere i problemi tecnici non esistono tempistiche standard: possono volerci minuti come ore. Nel caso specifico, ci sono volute diverse ore prima che l’Enav potesse dichiarare il rientro dell’allarme.
Non è la prima volta che il Centro radar di Milano va in tilt, causando la paralisi del traffico aereo nel Nord. Il precedente più recente risale al 20 ottobre 2024. In quell’occasione, il guasto fu causato da un problema al software di gestione del traffico, e il blocco totale della circolazione durò circa 40 minuti. Anche in quel caso, nonostante l’attivazione del sistema di riserva che poteva gestire il 35% del traffico, i ritardi in tutti gli aeroporti principali del Nord furono di ore, con ripercussioni sull’intera rete aeroportuale italiana.



